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lunedì 28 settembre 2015

Lunedì Film - 1997: Fuga da New York

"Chiamami Jena!"

1997: Fuga da New York (Escape from New York) è e rimane uno dei maggiori film cult del genere fantascienza/apocalittico.

C'è qualcuno di voi che non l'ha mai visto? Beh, se vi piacciono azione e ambientazioni apocalittiche consiglio vivamente di recuperarlo al più presto!

Film del 1981 diretto da John Carpenter, ha introdotto uno degli antieroi più famosi del cinema: "Jena/Snake" Plissken, interpretato da un impeccabile Kurt Russell. E' stata anche una delle ultime pellicole interpretate da Lee Van Cleef, famoso attore di film western.

Per chiunque non l'abbia visto, o vuole rinfrescarsi la memoria, ecco un piccolo anticipo di trama:

1997: Gli Stati Uniti hanno un indice di criminalità talmente elevato che l'intera città di New York è stata trasformata in un carcere di massima sicurezza. Mentre S.D. "Jena/Snake" Plissken (Kurt Russell), un prigioniero condannato alla pena capitale, sta per farvi ingresso, l'aereo presidenziale viene dirottato da alcuni terroristi che intendono farlo schiantare contro uno dei grattacieli di New York. Il Presidente riesce però a salvarsi con una capsula di salvataggio eiettandosi prima dell'impatto, ma viene catturato dalla banda del "Duca di New York"; l'esercito invia quindi un gruppo di soldati a controllare la situazione, ma vengono intimati ad andarsene pena la morte dell'ostaggio.
Avendo le mani legate, il commissario di polizia Hauk (Lee Van Cleef) obbliga Plissken, rinomato per le sue capacità di cavarsela nelle situazioni più disperate, ad una impossibile missione di recupero altrimenti due microbombe iniettate nel suo collo esploderanno.
Jena, una volta fatto atterrare all'interno della città, dovrà quindi cercare disperatamente di portare a termine la sua missione entro le 24 ore successive, scandite da un enorme orologio che porta al polso, per poter sopravvivere.

Questo film, a mio avviso, ha una delle più belle colonne sonore, che ti calano pienamente nell'atmosfera di una New York fatiscente e corrotta. Ha avuto anche un sequel nel 1996, Fuga da Los Angeles (che ancora non ho avuto modo di vedere) e si vocifera di un ulteriore sequel e di un remake ma, sinceramente, spero non arrivino mai!

Curiosità: Il nome originario dell'antieroe era Snake Plissken ma, per necessità di labiale, in Italia è stato trasformato, con parecchi disappunti, in Jena. In più, il nome del protagonista è un omaggio ad un compagno di scuola del regista Carpenter chiamato proprio Plissken, partito per il Vietnam e che era soprannominato Snake.

Oltre ad aver dato il via a numerose pellicole simili, questo film ha anche ispirato per molti aspetti la famosissima serie di videogiochi "Metal Gear Solid".

Concludo qui, lasciandovi con il trailer originale che vi calerà nell'atmosfera del film:


Alla prossima, e buon lunedì!

domenica 27 settembre 2015

Il video della Domenica: Curiosity Killed the Cat - Name and Number (1989)

giovedì 24 settembre 2015

Gioco-vedì: Disegnatore di moda.

Tempo fa, vi ho parlato di Gira la Moda.
Oggi vi parlo della copia, che nemmeno aveva un nome decoroso:  Disegnatore di Moda.

In realtà non si tratta nemmeno della copia, visto che sono diversissimi tra loro, pur essendo in sostanza lo stesso tipo di gioco.

Da non confondere con la variante con i vestiti a rilievo, più simile alle paper dolls.

Insomma, tra le tre cose, era decisamente quello che mi dava più soddisfazioni ( anche perché l'originale non l'ho mai visto nemmeno a casa delle mie amiche, un po' come il mito del dolce forno).

Altro non era che una piccola lavagna luminosa, io me la ricordo enorme, ma solo perché le mie mani probabilmente erano piccole.
Lateralmente aveva delle rotelle e, girandole, cambiava la forma della testa, del busto, delle gambe e dei piedi.
Il foglio andava appoggiato (e bloccato) sopra alla figura della donnina e si poteva ricalcare liberamente, aiutati dalla luce sotto, era super professionale!
Si potevano anche scegliere gli accessori accanto  alla donnina.
Ovviamente stava poi a te, aspirante disegnatore, scegliere che colori usare e come assortire le cose.
I modelli contenuti non erano tantissimi.
Ricordo un pigiama a righe rosa, un vestito da sera ed una tenuta da tennis....e le espressioni strane delle modelle. In questa foto, sembra Candy-Candy, tra l'altro.
Non emetteva suoni, e di questa cosa i genitori erano abbastanza contenti.

Non so che fine abbia fatto il mio gioco, ma ho il sospetto che gli sia toccata una brutta fine.
Ricordo di averci giocato tantissimo, era meraviglioso.

Qualcuna/o di voi lo ricorda?
Come sempre aspetto i vostri ricordi e aneddoti, nei commenti! ^_^ <3

martedì 22 settembre 2015

Vecchie Abitudini: "Ti prendo il naso!"


Quante volte vi hanno preso il naso?

Ti si avvicinavano con sta manona alla faccia, per "rubarti" il naso.
Poi ti guardavano divertiti con il pollicione che spuntava tra le dita.
Ho un ricordo pessimo di questa cosa e non ho mai capito cosa ci fosse di divertente.
Tant'è che io ancora evito di farlo, ma a quanto pare in giro ancora va di moda e mi capita spessissimo al parco, dai nonni ai nipoti.
Con i bambini molto piccoli sono risate, quasi garantite, perché vanno subito a toccarsi il naso.
Quelli più grandi invece restano a guardare l'adulto con il "naso finto", con aria basita, come per dire "cresci".
Ma insomma, per questa cosa, credo proprio che ci siamo passati tutti...vero? :P

domenica 20 settembre 2015

sabato 19 settembre 2015

30 anni di Super Mario Bros.


Ebbene sì, il nostro simpatico e baffuto idraulico dalla salopette blu spegne quest'anno 30 candeline.

Era infatti il 13 settembre 1985 quando Shigeru Miyamoto ha dato il via al brand che dal Nintendo NES ad oggi ci ha accompagnati per innumerevoli pomeriggi.

Mario e suo fratello Luigi hanno avuto nel corso degli anni un incredibile sviluppo grafico, ma lo spirito del gioco è rimasto sempre invariato: castelli da espugnare, principesse da salvare, trappole da evitare, blocchi da distruggere (col pugno eh, non davano "capocciate" come pensavamo tutti all'epoca XD) e soprattutto monete da raccogliere per i tanti agognati 1UP.

Non ho bisogno di dire molto sulla serie, no? Questa coppia di fratelli è conosciuta fin troppo da tutti, anche da chi non ha mai toccato un videogioco. Personalmente, da grande fan di Mario e Co., colgo l'occasione per fargli tanti auguri e ringraziarlo per i lunghissimi momenti che ho passato (e passo ancora oggi) in sua compagnia.

Curiosità: 
Google ha creato un "easter egg" nella sua ricerca quando nel motore inseriamo le parole chiave "Super Mario Bros.". Tra i risultati, nel box descrittivo a destra che descrive il gioco, si può notare l'iconico blocco col "?": provate a cliccarlo e vedete cosa succede... e se avete pazienza arrivate a 100 click ed avrete una sorpresa!

Vi lascio con un'immagine che riassume tutta l'evoluzione di Super Mario Bros. dal 1985 ad oggi:


Ancora tantissimi auguri, Mario!

mercoledì 16 settembre 2015

Post-Lampo/Oscenitudini: Lampada-fontana ad Olio.

Perché le cose oscene non erano solo a livello di oggettistica ed abbigliamento, ma anche e soprattutto di arredamento.

Questo genere di lampada in realtà è più anni '70 che 80/90, ma ho deciso di parlarne lo stesso, ricordandola comunque molto presente nella mia infanzia.

Come potete vedere dalla foto, era una lampada bizzarra, ed è per questo motivo che rientra nella categoria delle oscenitudini.
Ne aveva una identica mia Zia, e ricordo che ogni volta mi domandavo cosa ci facesse quella donnina mezza nuda lì dentro se poi comunque non le arrivava nemmeno una goccia (e credo sia anche un pochino colpa sua, del mio rapporto pessimo con le statue).
Comunque, tolta questa piccola parentesi, la fontana si attivava accendendo la luce, ed iniziavano a scendere delle goccioline tutto intorno, in crescendo, non si trattava di acqua, ma di olio...ora non so le specifiche tecniche ma pare che la particolarità fosse proprio questa. L'olio era più facile da gestire, non era a caduta libera il getto, ma aveva dei fili sottili dove "scorreva"..della "cascata" aveva solo l'effetto finale.
A me inquietava ed affascinava allo stesso tempo, ma più per la lampada in se, ero affascinata dalle piante finte attorno alla statuina centrale, e questa cosa la rendeva -idealmente- una piscina fashion per le mie Barbie, ma che per  ovvi motivi non ho provato mai.
Esistevano 2 versioni, comunque, quella su piedistallo e quella appesa.
Quella di mia Zia era su piedistallo, il che rendeva tutto ulteriormente pericoloso per me, che ero una piccola catastrofe. Non so che fine abbia fatto, l'ho persa di vista da parecchi anni.
E soprattutto non ho mai scoperto che fine facesse l'olio una volta sceso.

Voi la ricordate?
Ne avevate/avete una anche voi?



lunedì 14 settembre 2015

Lunedì Film: Laguna Blu

Ecco un altro film che ha traumatizzato la mia vita infantile: Laguna Blu.

Ce lo avete presente?

Laguna Blu (The Blue Lagoon) è un film del 1980 tratto dal romanzo "La laguna azzurra" dello scrittore Herny De Vere Stacpoole.
Se non ve lo ricordate o non lo avete presente vi racconto brevemente la storia:

Due giovanissimi cugini di metà Ottocento, Richard ed Emmeline, durante un viaggio su una nave rimangono vittime di un naufragio e si ritrovano ad essere gli unici sopravvissuti su un'isola deserta assieme al cuoco di bordo. L'uomo si ritrova quindi a far loro da padre, insegnando ai due come sopravvivere e soprattutto raccomandando loro di non andare dall'altra parte dell'isola.

Quando il "papà" viene a mancare i due bambini devono cercare di sopravvivere da soli. Passano gli anni ed arrivano ad essere adolescenti: senza adeguati insegnamenti scopriranno le trasformazioni dei loro corpi e una inspiegabile attrazione reciproca.

Un giorno Emmeline disubbidisce al divieto di andare nell'altra parte dell'isola, e da qui in avanti succederanno tanti eventi... ma non vi racconto come prosegue la trama per spingervi a rivederlo.

Laguna Blu è perlopiù un film d'amore, ma contenendo alcune scene di nudo (come è normale che sia in un luogo e per persone prive dei pudori della società) non era consigliato ad un pubblico minorenne senza la supervisione di un adulto.

Curiosità: Per la parte di Emmeline prima di scegliere la protagonista definitiva si era pensato di scritturare l'italiana Barbara De Rossi.

Nel 1991 c'è stato anche un sequel, Ritorno alla Laguna Blu, ma non ricordo di averlo mai visto.

Non ho molto da dire su questo film... ho vaghi ricordi ma so di per certo che a quei tempi l'idea di rimanere da solo su un'isola deserta da un lato mi affascinava ma dall'altro mi spaventava.

Voi lo ricordate? Avete qualche aneddoto legato a questo film? Raccontateci tutto.

Alla prossima!

domenica 13 settembre 2015

giovedì 10 settembre 2015

Oscenitudini: La Penna Souvenir.

Fino a qualche tempo fa, se qualcuno andava in vacanza. poteva spedirti una cartolina (i più burloni spedivano quelle "osè") oppure poteva riportarti un souvenir,  anche detto il "ricordino".
Spesso era roba di dubbio gusto per questo ve ne parlo sotto"oscenitudini" anche se meriterebbero una sezione a parte. ;)

La maggior parte delle volte si trattava di soprammobili.
Probabilmente molti di voi ancora avranno in casa la gondola dorata di plastica proveniente da Venezia oppure, semplicemente, la statuetta che cambia colore in base al tempo,con sotto scritto il nome di qualche posto, vi hanno riportato da qualche vacanza anni fa e di cui non riuscite a sbarazzarvi.

Meno ingombranti, ma sempre molto presenti (anche adesso ci sono, ma non sono più così) erano le penne-souvenir con l'immagine all'interno che cambiava in base al luogo..

Le ricordate?
Io di queste penne ricordo solo che duravano pochissimo e spesso finivano al secchio distrutte.

C'erano anche le versioni con l'acqua con i brillantini attorno alla mini-foto.

Paura, eh? :)

lunedì 7 settembre 2015

Lunedì Film : Coocoon - L'energia dell'Universo

Questo  film mi ha sempre un po' inquietato, ma alla fine l'ho visto talmente tante volte da esserci affezionata.
E' uno dei classici film anni 80 che se passano in tv continuo a rivedere, come tutti quelli di cui abbiamo parlato finora.

Ho scoperto solo di recente che all'epoca vinse anche due premi Oscar ( Migliore attore non protagonista Don Ameche e Migliori effetti speciali), un Golden Globe come miglior commedia & film musicale ( ma di musicale ricordo poco!)  e anche il Festival di Venezia (Premio Giovani  nel 1985).
La regia è di Ron Howard (che per me resta sempre Ricky Cunningham, di Happy Days).
Ho scoperto anche che esiste un sequel, ma non l'ho visto.
Vi avviso in anticipo che, come al solito, non scenderò in dettagli nella trama, sappiate però che si tratta di un film di fantascienza. ^^"

La trama:

Tre anziani amici, Joe, Ben ed Arthur, vivono nei pressi di una casa di cura. Appena possono però si intrufolano in una Mega Villa sfitta della zona, e segretamente ne utilizzano la grande piscina interna.
Va avanti così per un bel po' di tempo, ma un giorno, la Mega Villa viene affittata per qualche settimana, da un tale - Walter-  ed alcuni suoi cugini.
Non si limitano ad affittare la casa, ma anche una piccola imbarcazione, per fare immersioni.
Il tale che gli noleggia l'imbarcazione però nota subito qualcosa di strano, infatti, dopo alcune immersioni, li vede trasportare degli strani bozzoli (cocoon in inglese vuol dire bozzolo).
Questi bozzoli, vengono poi depositati nella piscina dove, i tre vecchietti, continuano ad andare di nascosto.
Ma, da quando ci sono questi bozzoli nell'acqua, accade qualcosa di magnifico: gli anziani, dopo le immersioni, ne escono ringiovaniti, e di colpo svaniscono malattie, tumori, acciacchi di ogni genere.
Sconvolti iniziano a spargere la voce e di iniziano a portarci mogli ed amici ad usufruire di questi benefici (sempre di nascosto, si). Poi iniziano ad accadere cose strane, e solo in quel momento iniziano a farsi qualche domanda: E' chiaro che la differenza la fanno i Bozzoli...ma
cosa sono? Da dove vengono? Cosa conterranno mai? Come mai rendono l'acqua così miracolosa?
Il motivo è sorprendente, ma non ve lo sto a raccontare io, sennò vi rovino la storia.
Vi dico solo che c'è un motivo ben particolare, e che ovviamente i tre intrepidi vecchietti riusciranno a scoprirlo e a trarne vantaggio.
Se non lo avete visto, cercatelo che si trova ancora.
E vi assicuro che merita. ^_^



Comunque, nonostante gli anni, questo film si trascina dietro ancora battute.
Qui da me, succede spesso di tirare in ballo questo film soprattutto d'estate, e soprattutto se si è in piscina e si fa fatica ad approcciare con l'acqua fredda, sapete quando si entra a scatti...ecco qui ogni tanto si sente dire "che stai a fa, cocoon?" :P

Buon Inizio Settimana!
Al prossimo post!

domenica 6 settembre 2015

giovedì 3 settembre 2015

Giocovedì - I Bendables

Quanti di voi, da bambini, ci hanno giocato? Non sapete di cosa parlo? Forse questo nome non vi dice molto, in quanto è una definizione anglosassone e ai nostri tempi l'inglese era poco diffuso nella lingua parlata.

I Bendables Figures non sono altro che quei giocattoli pieghevoli in gomma che, grazie a una struttura interna in metallo, potevano assumere diverse posizioni: una di queste, quella "standard", era a croce con le braccia ben aperte e le gambe parallele.

Andavano molto di moda negli anni '70, ma anche '80 e '90 e credo che ce ne siano ancora oggi (ma non ne sono sicuro). In versioni ufficiali e "tarocche", e non era difficile trovarli anche nei mercatini.

Io ne avevo diversi: dalla Pantera Rosa ai Power Rangers, a personaggi anonimi come gorilla o altri tipi di animali e soggetti. Alcuni erano carini, altri inquietanti.

L'unico difetto era che, col passare del tempo e a forza di piegare, si poteva rompere la struttura in ferro di una delle articolazioni e ti ritrovavi il personaggio con l'arto immobile.

Se ancora non avete capito bene a cosa mi riferisco, qui sotto potete trovarne alcuni esempi (quelli di Star Wars sono davveri fighi :D):


Personalmente, ho ancora in giro per casa una Pantera Rosa e un set di Homer (che tengo ben sigillati), mentre Lyndin ha conservato i suoi Braccio di Ferro e Olivia. Eccoli qui:



Mi ricordo benissimo che i Power Ranger (ne avevo due uguali a quello della foto sopra, ma blu e rosso) messi nella posizione "a croce" li usavo in stile Ballerine Volanti: afferravo le gambe tra le mani e lo facevo girare tipo elicottero per poi lanciarlo in aria... Volava poco eh, ma funzionava :P

Voi ne avete avuto qualcuno o li avete ancora? Avete mai capito a cosa servissero le coppie di buchetti che avevano sul retro delle braccia e delle gambe? Lasciate qualsiasi tipo di commento o aneddoto, saremo lieti di leggerli e rivivere con voi quelle emozioni :)