Ti piace il nostro blog? Clicca "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook!

Visita la sezione delle foto dei fans!

Hai oggetti da vendere? Visita il nostro mercatino!

Visitaci ogni lunedì per la rubrica: Lunedì Film!

Visitaci ogni mercoledì per la rubrica: Le pubblicità di Topolino!

Visitaci ogni domenica per la rubrica: Il video della domenica!

domenica 28 giugno 2015

Il Video della Domenica: Alanis Morissette - Ironic (1996)

domenica 21 giugno 2015

Frankie HI-NRG MC - Quelli Che Benpensano (1997)

lunedì 15 giugno 2015

Lunedì film: Ci hai rotto papà

"Noi siamo gli Intoccabili, e voi ci avete rotto..."

Dopo avervi parlato la settimana scorsa dei Goonies, oggi ci dedichiamo ad un altro film con protagonisti dei bambini ma tutto all'italiana: sto parlando di Ci hai rotto papà. Ve lo ricordate?

Film del 1993 e ultima pellicola dei celeberrimi Castellano e Pipolo, narra le vicende di una comitiva di ragazzini che ne combinano di tutti i colori agli adulti.


La "gang", autodefinitasi "Gli Intoccabili" in quanto hanno come punto di ritrovo un vecchio cinema abbandonato in cui padroneggia la locandina dell'omonimo film, è capeggiata da Marco Spaziani e comprende Stefania (unica femmina del gruppo), i fratelli Cecconi Andrea (detto "Cotoletta", perché è nato a Milano) e Carletto, col loro cane San Bernardo Mozart, Fabrizio "Karate Kid" Della Torre, e i due amici per la pelle Paolo "Latte" Tiberi (figlio del portiere) e Zibbo "Caffè" DeLorme (figlio di un diplomatico africano).

Tutti residenti nel medesimo condominio di Roma in zona Prati, decidono col motto di "Guerra ai grandi!" di fargliela pagare a quegli adulti che li puniscono, o semplicemente si comportano in maniera non troppo corretta. Non vi sto qui a raccontare i vari scherzi e aneddoti altrimenti vi tolgo il gusto di vederlo (o rivederlo).

Un paio di curiosità: 
- il personaggio di Cotoletta è interpretato da un giovanissimo Elio Germano, alla sua prima esperienza cinematografica all'età di 12 anni; 
- la pellicola è stata rilasciata in due diverse edizioni: una da 96 minuti, e una da 126, che è stata trasmessa soltanto due volte su Italia 1 nel 1998 e nel 2003.


Sulla seconda curiosità vi racconto un aneddoto personale: ho cercato di registrare la versione extended quando è stata annunciata la prima volta su Italia 1, ma hanno anticipato la trasmissione e quindi ho iniziato a registrare troppo tardi. Ricordo benissimo di esserci restato male, perché quando ero bambino adoravo questo film...
Quanto erano sofferti i tempi in cui non c'erano i contenuti "on demand", vero?

Forse rivederlo oggi potrebbe far pensare a una pellicola mediocre, ma a quei tempi era un cult... dovrei provare a rivederlo adesso per vedere che effetto mi fa.

Ora vorrei lasciarvi con la sigla del film, la canzoncina che i ragazzini erano soliti cantare quando andavano in giro in bicicletta, ma sarebbe troppo scontato.... Vi lascio piuttosto con l'unico pezzo che ho trovato su internet in cui Paolo si prende gioco del padre:


Al prossimo ricordo! :D

domenica 14 giugno 2015

martedì 9 giugno 2015

Oscenitudini: Borracce & Bicchieri Pieghevoli.

Inizia a fare caldo, e l'altro giorno (per caso) mi si è parato davanti un signore in bici che, con aria fierissima, ha accostato alla fontanella per riempire una "borraccia". 
E non si trattava della fiaschetta da bici, di quelle in coordinato alle mountain bike.
E nemmeno quelle trasparenti e modernissime che vanno ora (che le fashion blogger ci fanno le acque detox aromatizzate  *bleeeh*) no era proprio una borraccia classica di quelle da campeggio estremamente anni ottanta (Giostyle)!!

Superato lo stupore iniziale, ed il moto di tenerezza scaturito dal fatto che qualcuno le utilizzi ancora, mi sono tornate in mente estati torride al mare o in piscina, a litigare con il tappetto della borraccia chiuso troppo stretto, e la catenella tintinnante che le teneva il tappo ancorato addosso.
E quando riuscivi ad aprirla, se non avevi i bicchieri, ti attaccavi al collo plasticoso, e tracannavi acqua fresca sotto lo sguardo rassicurante dei tuoi genitori che ti incitavano con un " Bevi o ti disidrati!".

Questa cosa della "disidratazione" nella mia infanzia, pensandoci bene, è stata sempre molto presente.
Infatti ricordo svariate occasioni in cui,frugando nella sua borsa, mia mamma estraeva un contenitore che conteneva bicchiere pieghevole (telescopico, si dice telescopico!) che sicuramente ricorderete in molti  (in realtà era un porta pillole..ma ignoriamo la cosa. ^^").
Oppure in occasione di scampagnate, ma anche e soprattutto di giornate al mare, spesso poteva spuntare sotto l'ombrellone il maxi termos da 5 litri col rubinetto, sempre per l'acqua fresca (o più piccolo per il caffè freddo *bavetta*) ma questo si trova ancora però.

Insomma, non c'è da meravigliarsi poi se crescendo si gira sempre con boccette di plastica o se conosce a menadito (e parlo di Roma) la localizzazione dei "nasoni" (fontanelle con acqua potabile)..e imparavi in tenera età a bere anche senza bicchiere, con una mano sola o con tutte e due, trovando il modo perfetto (che poteva essere a "conchetta" o a "scodella") pur di farlo, perché "Bevi!" è stato un leitmotiv della nostra infanzia.

Le ricordate?
Le usate ancora?
Vi ho fatto venire sete, vero? :D

Ultima cosa, ma non meno importante:

Purtroppo non avevo a portata di mano gli oggetti di cui ho parlato.
Le foto del post quindi le ho prese in prestito qui:
Set Borracce vintage / Bicchieri PieghevoliTermos con rubinetto 
Su questi siti, tra l'altro, le vendono pure se siete interessati. ;)

Buon fine settimana! :D

lunedì 8 giugno 2015

Lunedì Film: I Goonies.


Oltre ad esserci particolarmente affezionata, questo film è tra le tante cose che compiono 30 anni quest'anno.Trenta. T-R-E-N-T-A. rendiamoci conto.

Questa è una pellicola che, sicuramente, molti di voi sapranno a memoria.
Sono però anche sicura del fatto che al mondo c'è ancora qualcuno non l'ha visto mai (si è proprio il caso di dire: sacrileeeegioo).

E lo so a questo punto dovrei mettervi la trama, ma non lo farò stavolta. (Anche perché sarebbe uno spoiler continuo.)
Una cosa la faccio però, vi consiglio di recuperarlo e vederlo.
O se l'avete visto già, di rivederlo.
Vi garantisco che ne vale la pena, e vi farà tornare bambini soprattutto (e non nel senso "mielettoso" del termine, giuro! :) )
In Tv, almeno 2 volte all'anno, lo passano ancora (e io me lo rivedo. SEMPRE).

Lo ricordate, oppure siete tra quelli che non l'hanno visto mai?
Che ricordi avete legati a questo film?
Anche voi lo rivedete ogni volta che vi è possibile?
Sloth, faceva impressione anche a voi?

Buon Lunedì! :DD

giovedì 4 giugno 2015

Giocovedì: Paroliamo.

Paroliamo originariamente era un quiz televisivo, che veniva trasmesso su TMC ( telemontecarlo) dal 1977 circa, per poi passare dal'82 su rai due all'interno di diverse trasmissioni.

Ecco, io del programma tv non ho memoria assolutamente, ma  non era della trasmissione che volevo parlare.
Ma della versione cartacea del gioco, che da che ho memoria, a casa mia è sempre esistita. :D

Che poi era il gioco da tavola che nessuno voleva fare...almeno fino all'arrivo di scarabeo...e dell'altra versione con i dadi con le lettere da viaggio di cui però non ricordo assolutamente il nome.

A questo gioco sono affezionata per altri motivi, lo usavo infatti in maniera alternativa quando ho iniziato a leggere.
Guardavo le lettere sulle carte, si. Quindi provate ad immaginare che bello è, averlo ancora.
Questa al lato è la prima edizione del gioco (prodotta da Adica Pongo, si la stessa del Didò, ed entrambi i discorsi li approfondiremo presto prestissimo).

Il gioco era molto semplice:
c'erano due mazzi di carte... quello rosse (42) erano le Vocali e le Blu (72)  le consonanti.

Ne dovevi pescare 10, e scegliere quante vocali o quante consonanti volevi...e girare la clessidra...che andava sapientemente messa in piedi ed incastrata nella confezione, e comporre con le lettere che avevi la parola più lunga e di senso compiuto.

Ovviamente c'erano parole che non si potevano usare...ma purtroppo  non ricordo bene le regole (sicuramente i Nomi Propri) e visto che chi poteva provava a "fregare" per vincere e all'epoca non avevamo di certo lo smartphone con google per verificare velocemente,era necessario giocare con il "vocabolario" di italiano vicino...e con i relativi tempi di attesa per verificare l'esistenza della parola.
Altri tempi. Vinceva chiaramente chi riusciva a farne di più.

Ci abbiamo giocato poco, come dicevo all'inizio, anche perché ad un certo punto della nostra infanzia è arrivato "Scarabeo" (il gioco, non il motorino!:P) e ha cambiato le cose.
Anche se alla fine sempre con le parole si giocava.

Vi lascio con le mie solite domande di rito ^_^ :

Lo ricordate anche voi?
Avete ricordi legati a questo gioco?
Ricordate le regole?

Attendo come sempre i vostri commenti e/o ricordi e/o quello che vi pare in merito. *cuore cuore*
Buon Giovedì!