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giovedì 31 dicembre 2015

Giocovedì: Inferno-Paradiso

Questo gioco era abbastanza rudimentale, e fino a poco fa ignoravo il suo vero nome, che pare sia "inferno paradiso" oppure "quadrato magico". In Inghilterra si chiama semplicemente"Fortune Teller", e lo usano dagli anni 50, circa.

E' un origami, ed è -senza dubbi - uno dei primi origami che ho imparato a fare, insieme all'aeroplanino e alla barchetta.

Ma che cos'era? Un fiore? Un becco?Booh!
Comunque, questo giochino qui, mi ha intrattenuto per ore. A volte mi ha fatto fare ca****e terrificanti, altre volte mi ha fatto fare delle risate mostruose.

Come si giocava:

Si partiva da un quadrato, si piegava e piegava, poi si scrivevano dei numeri, si coloravano i lati esterni e, sotto alle "alette" dei numeri andavano scritte delle sentenze tipo "Si"- "No"- "Forse" "Ho detto NO!" o altre cose simili ma, insomma, andava un po' a gusto personale.
Si poteva utilizzare in ogni tipo di occasione e per ogni tipo di dubbio.
Diciamo che era una variante - sicuramente più economica - della Palla Magica numero Otto, che è non ho mai avuto, ma ho sempre desiderato. 
E soprattutto, a differenza della palla magica, questo si poteva creare in 5 minuti ed, in base a quanta carta avevi, si poteva fare di diverse dimensioni, e la cosa bella è che si poteva fare sia da soli che in compagnia.
Il succo era, fare una domanda all'aggeggio, poi si impugnava con il pollice e l'indice delle due mani, come per "pizzicare".Dopo aver aperto e chiuso, facendo facendo toccare tutti i lati, in base al nome di chi faceva la domanda, si doveva scegliere uno dei quattro colori che avevi davanti.
E poi, si sceglieva un numero di quelli che restavano visibili, ed una volta scelto era sufficiente aprire la finestrella e leggere la sentenza, senza prenderla troppo sul serio, possibilmente.
(Credo di essermi persa anche un passaggio, ma se lo ricordate meglio di me, o giocavate ad altre versioni, ditelo eh! ^^")

Per gran parte del tempo, il tenore delle domande mie o delle mie amiche era:
"Ci sposeremo mai io e Orsello?" - "Verde"- "Otto." - "No." 
E con molta delusione, ripiegavamo e ricominciavamo.

Ma ricordo che lo usavamo anche prima delle interrogazioni, soprattutto alle scuole medie, mentre alle superiori l'uso fu marginale, perché ad un certo punto, questo genere di scaramanzia lascia il posto ad altri rituali, ma di questo ne parleremo un'altra volta.

Come si chiama dalle vostre parti questo gioco? Lo ricordate?
Vi siete mai affidati a lui per dichiarare amore eterno, o per entrare o meno a scuola? 

Vi lascio una mini guida con tanto di spiegazione anche su alcune varianti del gioco, che a forza di parlarne mi è venuta voglia di farne uno e magari anche a voi! ^_^



Ultima cosa ma non meno importante:  Questo è l'ultimo Giocovedì del 2015!
A dirla così fa un po' strano, perché che lo vogliate o no, quando finisce un anno - per quanto brutto possa esser stato - un pochino di malinconia è sempre presente.
Ma bisogna avere fiducia nel nuovo anno, se vogliamo che le cose migliorino.
Vi auguriamo di cuore, che il nuovo anno sia "buono" in tutto e per tutto.
Che vi porti novità, ma che, e questo me lo auguro soprattutto personalmente, sia un anno tranquillo e pacioso, anche se bisestile. ^^"

Divertitevi stasera!
E ora, lasciatemi chiudere questo post di due chilometri, con questa banalità:
All'anno prossimo! :P

mercoledì 30 dicembre 2015

Le pubblicità di Topolino: N. 2142 (17-12-1996) - Speciale Giocattoli







lunedì 28 dicembre 2015

Lunedì Film: S.O.S. Fantasmi

L'ultimo film natalizio della rubrica del lunedì, ripetutamente passato sulle reti nazionali durante il periodo natalizio insieme a Una poltrona per due, è S.O.S. Fantasmi.

Il film del 1988, diretto da Richard Donner ed interpretato da un Bill Murray sulla cresta dell'onda grazie a Ghostbusters, ripercorre in qualche modo la favola Canto di Natale di Charles Dickens in veste moderna (racconto da cui hanno preso spunto svariate opere come il Canto di Natale di Topolino di cui ho già parlato).



Eccovi la trama in breve:

Francis Xavier Cross (Murray) è un giovane direttore di un network televisivo estremamente cinico ed egoista. Il suo scopo è quello di raggiungere l'apice della propria carriera, e per farlo prepara un musical dedicato al Canto di Natale di Charles Dickens, da mandare in onda la vigilia di Natale.
Cross dedica interamente la sua vita al lavoro, rinnegando tutti gli affetti: la sua fidanzata lo ha lasciato per fare volontariato, il fratello lo cerca continuamente ma invano e i suoi dipendenti lo detestano per il suo atteggiamento burbero e meschino.
Soltanto la sua segretaria Grace accetta le sue angherie: essendo vedova con cinque figli, di cui uno affetto da mutismo, ha disperato bisogno di quel lavoro a tutti i costi.
Poco prima di Natale, mentre si trova nel suo ufficio, Cross riceve la visita del fantasma del suo ex capo, che cerca di convincerlo a tornare ad essere una persona gentile e rispettosa. Ovviamente l'uomo rifiuta, ed il capo, come nella novella di Dickens, lo avverte che il giorno successivo riceverà la visita dei 3 fantasmi del Natale passato, presente e futuro.
Inizia così il viaggio nel tempo di "Cross-Scrooge" sotto la guida dei relativi fantasmi, con situazioni tragicomiche che lo porteranno a rivivere situazioni della sua vita passata e osservare cosa potrà succedere in futuro continuando a mantenere il suo attuale atteggiamento. Questa tremenda esperienza lo aiuterà a comprendere la sua meschinità e lo farà tornare ad essere un brav'uomo.

Ammetto di non aver mai visto il film, ma devo recuperare!

Curiosità: il titolo italiano S.O.S. Fantasmi c'entra poco e niente con la trama del film... la scelta di questo titolo è puramente commerciale ed atta ad attirare l'attenzione, vista l'associazione in quel periodo di Bill Murray a Peter Venkman dei film Ghostbusters.

Anche oggi abbiamo aperto un nuovo cassetto del passato... ma prima di chiuderlo vi lascio con il trailer italiano dell'epoca:


Voi lo avete mai visto? Cosa ne pensate di questo adattamento cinematografico della novella di Dickens? Fateci sapere la vostra!

domenica 27 dicembre 2015

Il video della Domenica: 99 Posse - Quello Che (1998)

mercoledì 23 dicembre 2015

Le pubblicità di Topolino: N. 2143 (23-12-1996)



- Gruppo GET Regalo cofanetto "La Magia Disney"
- Buone Feste da Coca Cola
- Pandoro Motta Il Gobbo di Notre Dame
- Compilation CD Natalissimo

lunedì 21 dicembre 2015

Lunedì Film: Edward Mani di Forbice (1990)

Altro Lunedì ed altro Classicotto di Natale, oggi è il turno di Edward Mani di Forbice.
Credo sia impossibile non conoscere, o non essersi mai imbattuti in questo film.
Come è anche impossibile non aver provato tenerezza per il giovane giovanissimo Johnny Depp 
- sarà difficile, ma eviterò commenti tardoadolescenziali- nei panni di un novello Frankenstein.
Ma a rendere tutto armoniosamente perfetto è la regia di Tim Burton, che con il suo umorismo sottile e le sue atmosfere oscure, riesce a tenervi incollati allo schermo, sappiate che la critica lo ha definito come il suo migliore film, mica bruscolini. 
Sono d'accordo, ma prima di tutto resta una gran bella storia d'amore.
E storie del genere servono sempre.

Trama indolore:
Edward, è un ragazzo con delle forbici al posto delle mani, pare sia stato creato da uno scienziato morto però prima di vederlo completato, ed è rimasto solo per anni, in una casa fuori città, fino a che la signora Peggy, rappresentate porta a porta di prodotti cosmetici, si ritrova a citofonare proprio lì.
Quando si trova davanti il giovane, capisce che non è pericoloso, e decide di portarlo a casa sua.
Introducendolo in famiglia, tra paure e perplessità però succede che Edward si innamora perdutamente della figlia di Peggy, Kim - che tra l'altro è interpretata da una giovanissima Winona Ryder-. Edward ha un cuore gentile e si troverà in umiliantissime situazioni, create dalla madre della giovane ( e non solo) , che  lo trasformerà in un fenomeno da baraccone.
Nonostante questo, riuscirà il povero Edward a far capire cosa prova, alla giovane Kim?
E lei, a sua volta, riuscirà a superare le apparenze?

Ecco, se non sapete le risposte, vi consiglio di cercarlo e vederlo.
Sono quasi sicura lo passeranno nei prossimi giorni in tv, ma una delle ultime volte che l'ho visto era di pomeriggio, quindi prestate attenzione.
Al  prossimo post! ^_^


venerdì 18 dicembre 2015

Post Lampo: La pila di Cd vuoti.

E' vero che ci sono ancora, ma adesso i nuovi computer non li contemplano più.
La triste verità  è che i cd stanno facendo la fine dei Floppy Disc.
Ma resta comunque una gran bella sensazione, il pensiero - trionfante- di averne pila di cd vuoti sulla scrivania. Una pila da 30 o 40 ...nel migliore dei casi da 100 cd, era rassicurante. 
E potevi pensare di masterizzare qualunque cosa....e via a fare compilation in base all'umore oppure a salvarci sopra foto. 
Il top, per me, resta il cd "riscrivibile"...che c'ha lasciato ovviamente, con l'avvento di flash drive e hd esterni. ^^"

Però insomma...il gesto di toglierlo senza graffiarlo dalla confezione, di creare la copertina e di archiviarlo, è una cosa che sotto sotto mi manca un po'. 

giovedì 17 dicembre 2015

Giocovedì - La trottola

Non ve lo chiedo nemmeno perché questa cosa la ricordate e la conoscete tutti: sto parlando della trottola.

Nelle più svariate forme e colori, la trottola ha origini antichissime risalenti addirittura ai Greci e ai Romani, ed oltreoceano agli indiani pre-colombiani.

Lo scopo del gioco è quello di fare lanci precisi per far sì che la trottola giri più tempo possibile, ma in antichità erano vere e proprie sfide a due in cui l'obiettivo era quello di distruggere la trottola avversaria e prenderne la punta come trofeo.

Una variante della trottola è quella ideata appositamente per i bambini piccoli: decorata con diversi disegni e colori, ha un funzionamento a molla e una base su cui poggiarsi prima di iniziare a girare.

Sembrerà strano ma la trottola, essendo uno strumento che sfrutta l'energia cinetica, è anche fonte di studi matematici: esistono infatti diverse formule per calcolare e descriverne i movimenti.

Io, di trottola, oltre a quelle d'infanzia (ormai perdute) avevo lo "Strummolo": antica versione napoletana completamente in legno, con la punta metallica, e delle scanalature orizzontali per permettere un migliore avvolgimento della corda. Ci ho giocato parecchio, anche se farla ruotare non era per niente facile... soprattutto se ci provavi sulle mattonelle di casa (rischiavi, oltretutto, pure di scheggiarle, vista la punta di metallo!).

Beh, questo è il mio strummolo (o ciò che ne rimane, visto che ho perso la corda):


Voi che trottola avevate? Avete degli aneddoti legati a questo gioco?

Lasciateci scritta la vostra esperienza in un commento! Alla prossima!

lunedì 14 dicembre 2015

Lunedì Film: La Spada nella Roccia.

Qualche tempo fa avevamo parlato dei Classici di Natale e, La Spada nella Roccia, è chiaramente uno di loro.
Viene trasmesso da anni nel periodo delle feste, per la gioia dei più piccoli...e la mia.

Continuo a vederlo e rivederlo - anche fuori periodo - pur conoscendolo a memoria.
Lo faccio soprattutto per un moto d'affetto nei confronti di Merlino,  che sa anche essere molto illuminante...oltre che molto goffo.

La trama la conosciamo tutti, credo.
Cercherò di farla breve, in caso ci fosse qualcuno che  l'ha rimosso...ma insomma che ci sia qualcuno che non l'ha visto mai mai mai, mi sembra improbabile. (Che già se hai figli o nipoti, sei fregato).

Trama:
Siamo in Inghilterra, a Londra, per l'esattezza.
Il Buon Re reggente muore senza lasciare eredi, ed il regno sta affrontando un periodo buio, con una tremenda guerra alle porte. Ma chi prenderà il suo posto? Chi li guiderà? Il destino.
Miracolosamente, nel cuore della città, appare una spada conficcata in un'incudine ed una roccia.
Sarà lei a scegliere ed il prediletto sarà Artù, un orfanello di dodici anni, esile esile, che tutti chiamano "semola" per via dei suoi capelli biondi.

Sulla spada un'incisione recita:
"Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia ed incudine, diventerà Re d'Inghilterra".
Ohibò...e lui ci riesce senza rendersene conto, il giorno di Capodanno, durante un torneo che avrebbe decretato il futuro Re, proprio perché nessuno riusciva ad estrarla. 

Ma non è tutto qui, ovviamente. 
Al suo fianco, a fargli da mentore e da guida avrà l'aiuto di un potente e buffissimo Mago (Merlino)..che già sapeva come sarebbe andata da principio.
E dire che per Semola, la massima aspirazione era diventare scudiero. :)

Lo so. Lo so. Lo so. L'ho fatta troppo breve.
Non vi ho parlato nemmeno un po' di Maga Magò.
Vi immagino dall'altra parte di questo monitor a scuotere la testa...ma questa storia a raccontarla si rischia sempre di dire troppo o niente. 
La morale però è chiara, ed è questa: Non importa cosa dovrai affrontare nella vita.
Il tuo destino è già segnato e farà di tutto, magari con il supporto di amici fidati, magari con qualche capitombolo, ma alla fine riuscirà ad andare come deve andare.
Ed è un messaggio bellissimo, no? :)

Per quanto riguarda questo cartone, sappiate che non è giovanissimo, infatti è del 1963.
Le canzoni -io le preferisco in lingua, ma potrei scriverci otto post, sul perché- sono tutte orecchiabili e ti restano in testa, che tu lo voglia o no.
Ed un occhio attento, potrebbe scorgere, scene di questo cartone in altri cartoni Disney...
(per esempio ne "la carica dei 101" oppure il libro della Giungla..) perché all'epoca, i disegni fisici,
venivano "riutilizzati"...questa cosa invece di disturbarmi, m'ha sempre affascinato molto.

Scommetto che tra di voi, c'è qualcuno che lo adora quanto me. ^^"
Avete mai provato a vederlo in lingua originale?
Qual è la vostra parte preferita?
La mia è Merlino, quando torna da Honolulu
(ma in realtà anche tutte le parti di Anacleto).
A forza di parlarne mi è venuta voglia di rivederlo.
A voi no?
Buon Inizio Settimana! Al prossimo Post! :D

domenica 13 dicembre 2015

Il video della Domenica: Beck - Sexx Laws (1999)

venerdì 11 dicembre 2015

PostLampo:Tentativi di connessione.

Non molto tempo fa, passavamo svariati minuti ad attendere (con una certa ansia) che la connessione partisse, davanti a questa schermata. 
Per non parlare dei suonini del modem.
A me ancora fa strano, che adesso faccia tutto da solo e silenziosamente...a voi no?



giovedì 10 dicembre 2015

Giocovedì - Secchiomatto

"Son Secchiomatto
e dalla bocca io sputo le palline 
che tu metti nel secchio, Secchiomatto.
Dai, corretemi dietro, Secchiomatto!
Matto d'allegria!"


Vi ricordate questo jingle? Io sì, e anche molto bene.
Voi lo avevate il Secchiomatto? Io no, però mi piaceva molto la pubblicità :P

Secchiomatto, il cui nome originale era Mr. Bucket, è un gioco di società creato da Milton Bradley nel 1992 e distribuito dalla MB. Come dice lo slogan, l'obiettivo del gioco è quello di inseguire un secchio motorizzato e, muniti di paletta colorata, inserire dentro di esso tutte e 4 le palline dello stesso colore della paletta prima degli altri giocatori (che possono essere da 2 a 4). Ma la cosa è tutt'altro che semplice, poiché Secchiomatto espelle dalla bocca le palline già inserite ad intervalli regolari.

Penso che poterlo giocare ai tempi con gli amici sarebbe potuto essere divertente, soprattutto far loro i dispetti :P. Ma vabbè, questa opportunità è saltata... Qualcuno di voi l'ha avuta?

Curiosità: Vista la dinamica del gioco, alcune cliniche hanno ritenuto che Secchiomatto aiuti la coordinazione occhio/mano nelle terapie motorie.

Vi lascio come di consueto con lo spot dell'epoca, che credo la maggior parte di voi ricordi ancora limpidamente. Eccovelo qui:


Alla prossima finestra sul passato! Buon giocovedì!

martedì 8 dicembre 2015

PostLampo: Giocare con gli spaghi.

Premetto che questo gioco per me è un mistero tutt'oggi.
Ma in giornate festive, come queste, quando qualcuno si presentava con le paste della pasticceria sapientemente impacchettate con il nastrino, ci si ritrovava magicamente così:





















Io non ho mai capito come si giocasse in realtà.Nemmeno ricordo se avesse un nome specifico, questo gioco qui da noi (in inglese si chiama Cat's Cardle). Ma ricordo di essere rimasta incastrata con le dita, in più di qualche occasione.
Voi sapete giocarci?
Lo avete mai fatto?
Lo fate ancora?
E come lo chiamate?

Buona festa dell'immacolata, se festeggiate in qualche maniera ma, soprattutto,
buon inizio di pranzi e cene Pre Natalizi!!!  ^_^

p.s.:
Mi comunicano dalla regia che questo gioco si chiama "RIPIGLINO". :DDD

lunedì 7 dicembre 2015

Lunedì Film: Nightmare Before Christmas

Cos'è? Cos'è? Ma che colore è?

E' il colore delle feste, e inauguriamo questo periodo con un classico "a cavallo" tra Halloween ed il Natale: Nightmare Before Christmas.

Film d'animazione del 1993 ideato da Tim Burton e diretto da Henry Selick (pensavate anche voi che la regia fosse di Burton, eh? E invece no), è stato girato interamente in stop-motion muovendo dei pupazzi fotogramma per fotogramma. In Italia il film è uscito al cinema 21 anni fa proprio in questi giorni per essere poi trasmesso in TV solo nel 1999.

Credo che ognuno di voi conosca questo film... ma per chi non ne ha idea o vuole semplicemente rinfrescare i ricordi ecco in breve la trama:

Gli "Alberi delle Feste più Liete" sono un circolo di alberi, ognuno dei quali ha la peculiarità di avere un portale che introduce nel mondo di una festività: quello con l'immagine della Jack 'o Lantern, la classica zucca di Halloween, introduce in un mondo in cui si festeggia il 31 ottobre tutto l'anno. A capo delle feste di questo bizzarro mondo c'è Jack Skeletron (Jack Skellington in originale), che però si è stancato della ripetitività dei soliti festeggiamenti e un giorno, vagando in un bosco, scopre gli Alberi delle Feste. La sua attenzione ricade su quello che sul tronco riporta l'albero di Natale ed entra nel rispettivo mondo, rimanendo molto sorpreso ed allo stesso tempo entusiasta della felicità e dei colori che i festeggiamenti natalizi trasmettono nell'aria.
Tornato al suo mondo, raduna le persone per descrivere loro questa festa e chiedere di riprodurla anche lì... ma i concittadini sono scettici in quanto non capiscono lo spirito del Natale. Jack, testardamente, insiste e chiede a tutti uno specifico compito: a Sally, bambola di pezza innamorata di lui, spetta il compito di cucire il vestito; a Vado, Vedo e Prendo, bambini pestiferi, spetta il compito di rapire il capo del mondo natalizio (definito erroneamente Babbo Nachele da Jack in quanto pensa che si tratti di un grosso granchio) raccomandandosi di non portarlo nelle mani del cattivone della città, Mr. Bau Bau. I bambini ovviamente disobbediscono e fanno quanto gli è stato detto di evitare.
I cittadini intanto hanno prodotto i doni, ma sono tutti giocattoli tetri e pericolosi.
Sally ha un brutto presentimento e dice a Jack di non sostituirsi a Babbo Nachele per le consegne dei
doni nel mondo reale, ma lui parte lo stesso e i bambini ricevono regali pericolosi, con genitori che fanno numerose segnalazioni alla polizia per la presenza di questo impostore. Jack viene abbattuto dai militari, ed è lì che capisce che ciò che ha fatto è sbagliato ed il suo compito è quello di occuparsi di Halloween nel migliore dei modi.
Tornato nel suo regno per liberare Babbo Nachele, scopre che Mr. Bau Bau ha rapito anche Sally; dopo una feroce lotta Jack riesce a "scucire" il cattivo e libera i due ostaggi. Il capo del Natale, ormai libero, cerca di porre rimedio al caos creato da Jack e come regalo di ringraziamento fa cadere la neve sul regno di Halloween...
Compresa quindi la magia del Natale, sotto i candidi fiocchi bianchi Sally dichiara il suo amore a Jack.

Una storia molto fiabesca, in pieno stile natalizio e con molte canzoni... e pensare che la Disney al principio non voleva produrre il film per via delle atmosfere dark del mondo di Halloween. Ancora scettica, condivise poi il progetto con la Touchstone Pictures, avendo un enorme successo.
Essendo un film incentrato su canzoni, per la voce di Jack in Italia fu scelto Renato Zero.

Che dire di più? Di Jack e compagnia sono stati prodotti videogiochi e numerosi gadget... questo è ciò che posseggo personalmente:


Vi lascio con il video dell'eccentrico scheletro quando entra in contatto con i misteri del Natale (la cui musica mi fa venire in mente i promo pubblicitari di "Crozza nel Paese delle Meraviglie", per ovvi motivi :P):


Alla prossima!

domenica 6 dicembre 2015

mercoledì 2 dicembre 2015

Oscenitudini: La Ballerina nella scatola.

Questo poteva essere uno dei tipici regali di Natale o di Compleanno, che si potevano ricevere qualche anno fa.

Ora come ora lo catalogherò sotto "oscenitudine", ma quando ero piccola, mi piaceva molto, lo ammetto.
Era un porta gioie, lo scrigno poteva avere varie forme, ed essere di vari materiali... dentro la scena era sempre la stessa: uno specchio, un tessuto a contrasto e questa povera signora che ruotava ruotava, con un minuscolo tutù.
L'accompagnamento musicale anche era sempre uguale: Lago dei cigni (l'allegria proprio).
In casa mia -per fortuna- ne avevamo uno solo era stato donato a mia sorella per qualche ricorrenza.

Questo fatto che ci fosse una piccola ballerina rinchiusa lì dentro, a me, ha sempre angosciato.
Però ero combattuta, perché mi divertiva il vederla danzare.
Quindi ero sempre lì ad aprire e chiudere la scatola, mia sorella non era felice di ciò.
Ovviamente c'era il modo per non farla ballare:bastava non dare la carica, ed aprire a "secco".
Ma, non era bello aprire e vedere l'espressione della povera ballerina da ferma:


Non sono riuscita a trovarne traccia (approfondirò) ma ricordo nitidamente di un'altra versione di "ballerini da scatola", con due soggetti (o forse erano proprio due cigni??!) che sgusciavano -tramite calamite, credo- su uno specchio, simulando così il pattinaggio su ghiaccio, ma sempre con la stessa musica. 
Erano abbastanza preoccupanti anche quelli, ma mai come la signorina qui sopra.

Avevate anche voi la povera ballerina prigioniera? 
Ricordate, magari vagamente, il duo pattinatore?
Erano cigni o due ballerini? 
E soprattutto: Inquietavano anche voi? é__è

domenica 29 novembre 2015

giovedì 26 novembre 2015

Giocovedì - Ingegnerosky, l'incredibile giocosky

Proprio in queste ore mi è tornato in mente questo slogan e ho pensato di parlare, seppur in modo molto veloce, di questo gioco.
Lo ricordate?

Simili al più famoso Meccano, gli Ingegnerosky erano dei set di pezzi da assemblare tramite appositi "ferri" presenti nelle confezioni, con l'unica differenza che le parti invece di essere in metallo erano in plastica. La cosa non credo che sia molto vantaggiosa, in quanto sappiamo tutti quanto sia resistente la plastica con cui vengono prodotte queste cose.
Comunque ci si poteva sbizzarrire a piacimento a costruire tutto ciò che si voleva senza alcun limite alla propria fantasia.

Ora, nonostante io sia un fanatico di costruzioni, non ho mai avuto nè Ingegnerosky nè Meccano nè tantomeno i Lego Technics... e la cosa un po' mi è dispiaciuta, ma vabbè... i nostri erano altri tempi.

Ve la ricordate la pubblicità? Sfortunatamente non sono riuscito a trovare il video, ma ricordo perfettamente questi bambini vestiti da ingegneri/scienziati con tanto di capelli alla Einstein e una voce fuori campo che diceva: "Ingegnerosky, l'incredibile giocosky! Monta i pezzosky con il cacciavitosky... e diventa Ingegnerosky!" 
Sentire tutti quei termini col suffisso "-osky" lo trovavo insopportabile! :P

Avevate questo gioco? O il Meccano? Raccontateci le vostre esperienze qui sotto!

mercoledì 25 novembre 2015

Vecchie Abitudini : Accanirsi contro la gomma da cancellare.


Vi ricordate quando  a scuola, durante le lezioni, ci si ritrovava a pugnalare la gomma da cancellare con una matita appuntita, senza motivo???

(Tralasciamo il fatto, che a me succede tutt'oggi eh. ^^")


 




giovedì 19 novembre 2015

Giocovedì: Zoo di Cristallo (animaletti di coccio & Co.)

Sarà capitato a tutti di avere per casa un mini zoo composto di animaletti di vario genere.
Dal pappagallo di ceramica. Ai Gattini di Murano, sfumati, di Topolini di vetro, o Cavallucci di coccio.

E tu ci volevi giocare fortissimamente, e se eri abbastanza fortunato potevi pure farlo.
Ovviamente fino a che non accadeva di fratturare una zampa al povero sventurato animaletto di turno, oppure accidentalmente cadeva e addio testa.
Al di là del pericolo oggettivo -era roba che poteva ferirti- c'era un altro tipo di pericolo: Tua Madre.
Perché questi animaletti erano dei "ricordini" di qualche cerimonia, oppure appartenevano a qualche bomboniera e guai a danneggiarla.
Puntualmente accadeva comunque.
Andando avanti con il tempo, inizio a sospettare che lo facesse apposta... cosa ci doveva fare con tutte quelle statuine con i pappagalli, altrimenti? :P
Comunque, per tagliare la testa al toro, ad un certo punto li fecero di plastica ma, ovviamente, non era la stessa cosa.

Se li ritrovo, vi aggiungo le foto* dei "miei" frammenti. ^_^
E' capitato anche a voi di giocarci?
Era molto popolato il vostro zoo?
Dite la verità...
Quanti ne avete distrutti??! :P


(*Chiedo preventivamente scusa per la foto utilizzata nel post.
L'ho trovata su Pintrest, ma era senza fonti. :(
Ci tengo però a dire che se siete o se conoscete il proprietario, potete contattarci che aggiungiamo tag/link o nome, tempestivamente e volentierissimo. ^^") 

giovedì 12 novembre 2015

Giocovedì - I Pog

Questo giovedì voglio ricordare un gioco che andava molto di moda nella seconda metà degli anni '90: i Pog.

Forse a molti di voi questo nome non dice molto, o forse sì...
Comunque, i Pog erano dei dischetti di cartone con immagini stampate sopra che venivano impiegati per un gioco di sfida tra due o più persone: ogni giocatore doveva impilare i propri dischetti con la faccia stampata verso il basso, dopodiché ad ogni turno uno di loro lanciava un dischetto plastico o metallico chiamato Slammer sulla pila di un avversario e i dischetti che cadevano con la faccia stampata verso l'alto passavano in sua proprietà, mentre gli altri restavano al proprietario. Si poteva andare avanti all'infinito, stava tutto ai giocatori... alla loro bravura o fortuna.

Pog e Slammer fronte-retro
Il gioco ha origini che risalgono agli anni '30 nelle Hawaii: solo che al posto dei dischetti si utilizzavano i tappi delle bottiglie di latte e veniva chiamato in altri modi. Il nome ufficiale venne diffuso quando il gioco ritornò di moda negli anni '90 usando i tappi di un succo di frutta chiamato appunto Pog e la Canada Games Company decise di popolarizzarlo producendo i famosi dischetti cartonati.
Subito di moda tra bambini e adolescenti, in alcune scuole fu però bandito poiché ritenuto una sorta di gioco d'azzardo, soprattutto in Nord America, Australia e Regno Unito.

Oltre che come gioco, i Pog sono famosi per essere oggetti da collezione: la serie originale della World Pog Federation riportava immagini raffiguranti un buffo personaggio peloso antropomorfo chiamato Pogman, di cui sono state prodotte 3 serie distribuite in Italia tra il 1994 e il 1996. Successivamente vennero prodotti Pog con ogni tipo di stampa possibile: calciatori, personaggi Disney, videogames, cartoni e film.
Venivano venduti in bustine, quindi le immagini erano casuali... in più, per poterli trasportare facilmente, si potevano utilizzare dei contenitori cilindrici in plastica venduti separatamente.

Oramai sono diventati introvabili, e chi li colleziona deve cercarli meticolosamente in mercatini o online. Io ne posseggo ancora una discreta quantità, soprattutto con le immagini di Street Fighter.
Vi mostro qui in una foto quelli che mi sono rimasti:



Nel 2006 la Funrise ha rilanciato i Pog in America in negozi specializzati. Qui non mi pare ce ne sia più traccia... o sbaglio?

Voi ne avevate? Ve ne ritrovate ancora qualcuno? Eravate bravi a vincerli?
Fateci sapere tutto in un commento! ^_^

Alla prossima!

giovedì 5 novembre 2015

Giocovedì - Il Super Tele

Chi di voi, da bambino, non ha mai avuto un pallone Super Tele?
Lo vendevano, nell'inconfondibile retìna, praticamente ovunque: tabaccai, bancarelle, edicole... E andava perso o bucato molto facilmente.

Le "leggende" narrano che il Super Tele sia stato messo sul mercato nei primi anni '70, ma si dice che l'azienda italiana Mondo S.p.A. che lo produceva lo avesse in catalogo sin da prima.

Fratello più piccolo del Super Santos, il Super Tele (il cui appellativo Super non è che sia proprio idoneo) era un pallone leggerissimo a bassissimo prezzo, con stampati sopra i classici pentagoni neri dei palloni da calcio e la scritta del logo ben visibile. Inizialmente era unicamente in colore bianco, ma poi furono prodotti anche modelli blu, rossi, gialli e verdi.

Il punto debole del Super Tele, a parte lo scarso volume del materiale che lo rendeva facilmente soggetto a forature, era la valvola: antipatica da morire, quando provavi a rigonfiare il pallone se ne rientrava rendendo impossibile l'operazione... oppure mentre giocavi schizzava via e addio partita!

Io non ho minimamente idea di quanti di questi palloni ho perso o bucato... ma erano parte importante della mia infanzia, soprattutto in spiaggia...

Voi quanti ne avete avuti? Che fine hanno fatto? Avete avuto pure voi rogne con la valvola?

Fateci sapere tutto con un commento!

martedì 3 novembre 2015

Oscenitudini: La gonna Scozzese.


Non credo sia mai passata di moda.
Anche se è un po' di tempo che non ne vedo in giro.
Di fatto, il gonnellino scozzese, con la spilla scenica, mi è sempre stato di traverso, perché mi piaceva portarlo si (ed era una rarità per me), ma quanto odiavo la questione della spilla!

Qualche giorno fa leggevo in giro, che stanno tornando di moda gli abitini a quadri, di lana.
Quelli che a fine anni 90, mettevamo un po' tutte, per sentirci simili alle tizie di Beverly Hills.

E mi è tornata in mente lei...che mi ha accompagnato fino ad un certo punto della mia vita.
La Gonna Coperta, che ho smesso di usare dopo il primo anno di elementari (anno che ha compromesso l'uso di ogni tipo di gonnellino, su tutta la linea. :P) .

Comunque...
Il mio preferito era un simil-kilt in tartan spesso e pizzicosissimo, rosa grigio e giallo. Indimenticabile.
Me la ricordo bene, perché credo sia stata l'unica gonna che mi piaceva sul serio.
Le varianti cromatiche erano molte, ma in sostanza non era altro che un mini plaid che si arrotolava alla vita, che veniva fissata in alto con una fibbia (o più di una) e con una spilla grandina in basso...giusto per non far aprire la gonna.

A me, questa storia di avere una spilla così grande addosso non è mai andata giù (anche se era utile).
Era un modello che andava molto negli anni 70, comunque.
Io ricordo la versione da bambina, per ovvi motivi, ma c'era anche da "adulta".
Che, detto tra noi, mi fa pensare sempre a Candy-candy.

L'avevate anche voi?
La ricordate?
E' solo nei vostri ricordi oppure è ancora presente nei vostri armadi?
E soprattutto... secondo voi, rientra nelle oscenitudini??

lunedì 2 novembre 2015

Quattro anni di ricordi...



Ragazzi e ragazze... "Te lo ricordi mica..." entra oggi nel suo quarto anno di vita!

Quattro anni di ricordi, giocattoli, film, cartoni, oggetti osceni e inquietanti, aneddoti... e qualsiasi altra cosa ci faccia ricordare i mitici anni '80 e '90 (per noi la nostra infanzia e adolescenza).

In tutti questi anni abbiamo raggiunto, grazie a voi tutti, quasi 250.000 visite (tantissime!!) e quasi 400 fans sulla pagina Facebook (in questo momento ne contiamo 372... avanti ragazzi!!).

E per festeggiare il nostro blog, abbiamo deciso di regalargli una veste un po' più carina... sì, non differisce molto da quella di prima, poiché la consideriamo già piuttosto valida, ma gli abbiamo donato un titolo diverso in stile vecchia scrivania... ci auguriamo che vi piaccia!

A prestissimo con tanti e tanti altri post nostalgici! Ci si vede nel passato, gente!

domenica 1 novembre 2015

sabato 31 ottobre 2015

Le sorprese delle merende - Fantasmini Kinder

Speciale Halloween!

Ve le ricordate le collezioni "buone" della Kinder? Quelle che di solito si trovavano nell'ovetto centrale della confezione da 3?

Da oggi inizio a parlarvene e, visto che è il 31 ottobre, quale collezione è più in tema di quella dei Fantasmini?

Serie prodotta nel 1996 col nome "I fosforescenti Fantasmini", comprendeva 10 diversi personaggi che avevano la peculiarità di illuminarsi al buio dopo aver "assorbito" una certa quantità di luce, e questo li rendeva diversi dagli altri personaggi prodotti per la Kinder.

I dieci personaggi, nello specifico, erano:


Arturo Passamuro, il pittore
Arf Babau & Ubaldo Passeggio, il distinto fantasma col suo cane
Tato Smemorato, il viaggiatore che non ricorda dove ha messo la valigia
Lalla Frullata, la "pazza" appena uscita dalla lavatrice
Puccio Ciuccio, il bebè del gruppo, nella sua culla
Bice Stiratrice, la distratta fantasmina alle prese col ferro da stiro
Molly Ammollo, una fantasmina spensierata immersa nella vasca da bagno
Ugo Asciugo, il povero fantasmino messo ad asciugare sullo stendino
Carlo Cucù, il dispettoso che fa versacci uscendo dall'orologio a pendolo
Berto Tremor, il pauroso della compagnia che legge un libro di fantasmi.

Questa era l'unica collezione, insieme a quella dei Coccodritti, che avevo completato e che ho ancora completa tutt'oggi! Ve la mostro in tutta la sua bellezza, alla luce e al buio:


Col tempo hanno perso un po' della loro luminescenza, ma vederli illuminarsi ogni sera prima di andare a letto mi strappa un sorrisetto nostalgico ^_^

Nel 2001 la Kinder ha poi prodotto una seconda linea di Fantasmini (di cui ero all'oscuro) chiamata "Il ritorno dei Fantasmini ai grandi magazzini!", vi posto qui sotto una foto:


Son carini pure questi, ma mai quanto quelli originali... in più non so mica se questi al buio si illuminano come i loro predecessori!

Anche questo post è giunto al termine, vi lascio con la pubblicità dell'epoca (con un immancabile Pietro Ubaldi a dare la voce a Kinderino):


Voi li avevate tutti? Ve ne mancava qualcuno?
Alla prossima e Buon Halloween a tutti quelli che lo festeggiano! 

giovedì 29 ottobre 2015

Giocovedì: La bambola Cuore Caldo

Si chiamava proprio "Cuore Caldo", ed era una bambola...non un tortino al cioccolato fuso. :D

Aveva degli eccentrici capelli colorati, l'espressione a "culo di gallina" (si, quella che ultimamente va tanto di moda), l'abitino era di solito abbinato al colore dei capelli (ma ancora non riesco a comprendere perché avesse un "grembiule" da cucina).
C'era anche una collana con ciondolo, e dentro ci potevi mettere una sua piccola foto, presente nella confezione (come le collane con le foto ricordo dei defunti praticamente, non so se avete presente, inquietudine estrema).
Il corpo era morbido, tranne le manine. Il pollice poteva essere messo in bocca (ecco spiegata l'espressione).

Molto simile allo Spumone, con la differenza -oltre alle dimensioni- che a metà pancia c'era un mini giradischi.
Per un lungo periodo di tempo, era facile trovare queste apparecchiature incastonate nelle bambole.

Fino almeno a gran parte degli anni ottanta era "quasi normale" (mi pare che baby mia bloccò la faccenda), perché con i dischetti potevano fare suoni diversi (pianti, risate, raccontare storie... ecc.), insomma, era "alta tecnologia". A me, personalmente questa faccenda spaventava non poco.
E non tanto il giradischi dietro alla schiena, mi disturbava molto che avessero dei forellini sulla pancia...insomma...erano delle casse camuffate, in parole povere.


Comunque "cuore caldo" di dischetti ne aveva tre, ed erano abbinati al suo vestiario.

Avevo quella Rosa fucsia e ricordo che i dischetti erano rosa trasparenti. Ma non chiedetemi cosa contenessero, perché credo di non averli usati mai. Perché con la bambola ci giocavo, certo, ma non perché "parlava". :P

Esistevano anche delle versioni tascabili, ma quelle, ovviamente non parlavano. Credo però, se non erro, fossero tipo "profuma ambienti".
Purtroppo non riesco a ricordare come l'avevo chiamata, perché io metto nomi a qualsiasi cosa, figuriamoci alle bambole...prima o poi me lo ricorderò.

Ma passiamo a voi:
Avete avuto occasione di averle o di giocarci?
La ricordate semplicemente?
Avevate bambole simili, con i dischetti?
Ricordate, per caso, le frasi che dicevano?
Come sempre aspettiamo i vostri racconti/commenti/richieste/quello che vi pare, qui sotto nei commenti, oppure sulla nostra pagina Facebook! ^_^
Al prossimo post!

domenica 25 ottobre 2015

Il video della Domenica: Erasure - A Little Respect (1988)

mercoledì 21 ottobre 2015

Back to the Future Collection - Speciale 30° anniversario Parte 3

Ore 10.04 della sera: precisamente 59 anni fa, più 11 mesi e 22 giorni, "un fulmine ha colpito la torre dell'orologio... ed è fermo, da allora..." 
Anche se questo orario non c'entra nulla con la data in questione, essendo ugualmente importantissimo nella trilogia ho deciso di pubblicare proprio in questo istante la terza e ultima (prometto) parte del mio speciale su Ritorno al Futuro.
Qui illustrerò, brevemente, il merchandise dedicato alla saga: cofanetti, gadget, figures, modellini... e mostrerò anche tutto ciò che è in mio possesso finora :)

Back to the Future Day! - Speciale 30° anniversario Parte 2

Nel pomeriggio, 21 ottobre 2015 ore 4:29 pm., ora in cui Doc e Marty sono arrivati nel futuro, vi ho parlato un (bel) po' della trilogia di Ritorno al Futuro...

Ma non avevo finito: trattiamo ora l'argomento dal punto di vista commerciale e degli eventi in programma per il trentennale in Italia e nel Mondo. E quale migliore orario se non il momento esatto in cui hanno lasciato il futuro?
Dopotutto, sono "BTTF-addicted"!
Di materiale, nel corso degli anni, ne è stato prodotto tantissimo: dalle magliette ai cappellini, dai modellini della DeLorean alla riproduzione del flusso canalizzatore.

Ma di questo ne parleremo un'altra volta: ora voglio soffermarmi sui vari videogiochi realizzati per questa saga, la cui maggior parte appartengono all'epoca della nostra infanzia e quindi siamo perfettamente in tema con il blog :)