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giovedì 29 agosto 2013

I Ragazzi del Muretto

Questo lo ricorderete sicuramente in tanti.
Considerando che è andato in onda dal 1991 al 1995, per sole tre stagioni, ma molti di loro ancora lavorano in giro e spesso, vedendo fiction nostrane o film *puff* te ne spunta qualcuno.

Comunque...
Uscita in italia, in contemporanea con l'americana Beverly Hills 90210, possiamo tranquillamente dire che era la versione "italianizzata".
La serie narra la vita di questo gruppo di  amici, liceali, che si ritrovavano tutti i giorni su un muretto (a Piazza Mancini, nel quartiere Flaminio, a Roma).
Dodici ragazzetti e ragazzette,con dei soprannomi improponibili, medio borghesi, ognuno con una storia diversa alle spalle, ma con ideali abbastanza simili.

L'unica differenza dalla serie californiana, è proprio la "normalità" (a volte anche banale) dei problemi che si trovavano ad affrontare. Non dico roba "vera", ma quanto meno realistica.
Questioni che -per almeno le prime due stagioni- passavano dalle problematiche dell'età, ai litigi con i genitori, ai problemi scolastici.
Nell'ultima stagione invece, li ritroviamo cresciuti  -ovviamente- ad affrontare questioni più grandi...la convivenza, il mondo del lavoro, l'università e compagnia bella.

Non voglio addentrarmi troppo nella trama, ne fare anticipazioni, che magari qualcuno di voi vuole vederla
( se cercate, su youtube, c'è la prima serie. Tutta).
Ovviamente non aspettatevi  un capolavorone.
Sempre di una "soap" italiana, stiamo parlando...se cercate il brivido, ve ne consiglio altre!
Ma, ripeto, nel periodo in cui uscì, però ebbe molto successo soprattutto perché era verosimile...e totalmente diverso dal mondo "patinato"delle soap americane.


La ricordate?
Io abbastanza bene...ma ricordo soprattutto la sigla iniziale...con gli U2 (Night and Day).
E -purtroppo- anche quella finale con gli STADIO, che proprio per questa serie...scrissero "Generazione di Fenomeni":
Vi lascio, con un frammento di sigla ( l'unico che sono riuscita a trovare) e con la canzone degli Stadio, appunto. ^____^
Alla prossima!




sabato 24 agosto 2013

Tamagotchi

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani il mio,
primo ed unico, Tamagotchi. 
Lo ricordate?

Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei primi cyber-pet, animaletti di pixel.
Era il 1996 e veniva dal Giappone.
Il nome è un mix di giapponese ed inglese:
Tamago= uovo e watch= orologio...tamagotch.. Tamagotchi (fuori dal Giappone, ovviamente.)

Lo scopo del gioco era appunto, prendersi cura di
questa bestiola "aliena", che nonostante le sembianze,non era affatto una gallina.

Una volta nata dall'uovo che appariva a centro schermo.
Dovevi darle da mangiare, toglierle le cacche, farla giocare, educarla, curarla.Niente di trascendentale, insomma.
Ma se ti distraevi troppo, rischiavi di ritrovarla morta. E niente, altro uovo e si ricominciava.
Però che tristezza i primi che morivano...poi ti abituavi! :P 
Ne avrò seppelliti mille mila... ^^"

Attualmente ci sono tantissime varianti di cyber-pet in giro.
Il primo esempio famoso che mi viene in mente è quello su Nintendo ds (e compagnia bella)  di qualche tempo fa, con i cuccioli di cane (nintendogs), ma veramente con il passare degli anni sono aumentati a dismisura. Anche su Facebook ce ne sono di svariati.

All'epoca uscirono anche versioni similari, di altre marche, con altri tipi di animale.. e poi le versioni tarocche (ricordo si trovavano pure al mercato).
Poi ci fu la variante con l'antennina, per giocare in 2, e far socializzare l'esserino con altri simili.
Roba da diventar matti insomma...vi dico solo che dal 1996 al 2007 ci sono state tipo 37 versioni portatili del gioco (tra varianti per gameboy, nintendo wii, nintendo ds) e poi film e fumetti (ma soprattutto in Giappone). ^____^ 

Comunque se non avete mai avuto occasione di averne uno o se siete nostalgici e avete voglia di giocarci ancora...sappiate che esiste -per i telefoni Android- l'app ufficiale che si chiama 
"Tamagotchi L.i.f.e."( che proverò presto. :D), ma ci sono anche altre versioni free estremamente simili, per voi utenti meluti. 

E ora... vi lascio con lo spot!
Alla prossima! :D

martedì 20 agosto 2013

Slinky

Chi di voi non ha mai avuto uno Slinky (o più di uno) in vita sua? Era, ed è, il giocattolo più semplice e ipnotico che sia mai esistito.

Facciamo un po' di storia:

Lo Slinky è una molla elicoidale flessibile inventata dall'ingegnere navale Richard James nei primi anni '40 (è veramente vecchio come gioco!!), e alla sua prima presentazione andò a ruba vendendo 400 copie in soli 90 minuti!
Il gioco poteva essere utilizzato sostanzialmente in due modi: facendolo oscillare tra le mani o lasciandolo scendere per una rampa di scale sfruttando la forza di gravità e dando un illusorio senso di levitazione (voi ci siete mai riusciti? A me si fermava dopo 2 gradini!). Qui di seguito vi pubblico due foto dei metodi appena citati:

 

Visto l'enorme successo del gioco, nel 1952 Helen Malsed scrisse una lettera alla compagnia di James per avviare la produzione di giocattoli basati sullo Slinky. Da lì nacque lo Slinky Dog (sì, quello che c'è anche in Toy Story!) e lo Slinky Train.
Questi giocattoli non ebbero molto successo, ma lo Slinky Dog fu rimesso in produzione dopo il successo del sopracitato film della Pixar.

Qui la foto delle due versioni a confronto:

 

Oltre alla versione metallica e a quella "integrata" in giocattoli, c'era anche la versione in plastica.
Questa particolare versione aveva una particolarità: era in diversi colori, a volte anche mischiati tra loro (o double-face), e tutto per dare un effetto di colore spettacolare durante il movimento.
Di Slinky in plastica ne avevo 2: uno completamente arancione di media misura ed uno verde da un lato e celeste dall'altro un po' più grande. Sfortunatamente le ho da parte nei soliti scatoloni e quindi non posso far loro foto.

Ma posso sempre pubblicare quelle dello Slinky di Lyndin, double-face grande di colore viola e indaco, e di uno mio color arcobaleno in versione mini che ho comprato qualche anno fa in un negozio di casalinghi e che ho ancora su un mobile a casa. Eccoli qui:

Slinky di Lyndin
Slinky di Fra Stiller

Con queste immagini chiudo il post, dando il bentornato a tutti quanti dopo le ferie di ferragosto. Continuate a seguirci fedelmente. Alla prossima :)

P.S.: Se vi state chiedendo cosa sia quella cosa in alto a destra nella colonna laterale, abbiamo deciso di implementare uno spazio pubblicitario al nostro blog. Ci auguriamo non vi infastidisca nella navigazione.

domenica 4 agosto 2013

Beach on the beach - I Trettrè


Sigla del programma TV "Il TG delle vacanze" dei Trettrè, tormentone della lontana estate '91.

Sulle note di questa canzone (quanti di voi se la ricordano?) vi auguriamo buone vacanze, in quanto lo staff di Te lo ricordi mica... si prende 2 settimane di ferie.

Ci risentiamo dopo ferragosto... buon mese di agosto a tutti ^_^