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domenica 28 aprile 2013

il video della Domenica: The Bangles - Walk Like An Egyptian (1986)

mercoledì 24 aprile 2013

Boglins e Mini Boglins

Negli anni '80 il mondo cinematografico pullulava di ogni sorta di mostriciattolo, tra cui spiccavano i Gremlins e lo Slimer di Ghostbusters. Parlando genericamente, possiamo definire questi mostriciattoli "Goblins".

Ed è proprio dall'anagramma della parola Goblins che viene il termine Boglins, ciò di cui vi voglio parlare oggi.

Vi ricordate i Boglins? Forse qualcuno di voi sì. Erano pupazzi di gomma morbida con sembianze di mostri, goblins (appunto) e creature acquatiche, venduti in scatole a forma di gabbia. Qui di seguito vi posto alcune immagini per rinfrescarvi la memoria:


Credo che almeno qualche maschietto li avrà riconosciuti. Io personalmente non ne ho mai avuto uno, ma mi ricordo che ne vedevo in vendita nei negozi. E so per certo che parecchi bambini, a suo tempo, li utilizzavano per fare scherzi alle bambine o alle mamme/zie/nonne. Perché erano inquietanti, e quella gomma morbida li rendeva quasi vivi (tipo i ragni di gomma, per intenderci :P).

Oltre a questi modelli grandi, però, esistevano anche i Mini Boglins: personaggi collezionabili di gomma in bustina, casuali come sempre, con carta da gioco corrispondente allegata. Sì, perché ogni personaggio aveva una carta tipo Magic con valori e descrizioni del Boglin. Con queste carte, una volta raggiunta una discreta quantità, si poteva giocare "di ruolo" (spero di non ricordare male, non ho fonti a cui far riferimento).


Distribuiti da Giochi Preziosi agli inizi degli anni '90, erano suddivisi in 12 diverse "tribù".
Vi mostro qualche immagine:



Devo dire la verità: di questi ne avevo pochi, forse un paio (ne avevano di più i miei amichetti), ma soltanto perché ero in fissa con i Kombattini, e i soldini li spendevo per quelli. Tra l'altro, neanche mi piacevano più di tanto.

Andavano però molto di moda, voi li collezionavate?

domenica 21 aprile 2013

Il video della Domenica: The Loco-motion - Kylie Minogue

venerdì 19 aprile 2013

Oscenitudini: I ciucci di plastica.

Grande moda degli anni 90.
Ammetto di averne avute fitte coloratissime scorte anche io. 
Ignoro che fine abbiano fatto, ma del resto ignoro anche il perché mi piacessero.

Comunque, ce ne erano di tutti i colori e di tutte le dimensioni. 
Dal minuscolo al gigante.


E non era raro incontrare ragazze così:


( e ringrazio tocchidigrace per la foto ^_^)

Ma c'erano, oltre ai ciucci,  anche ciondoli di altra forma...stelle, delfini, bambolette, ciliegie e compagnia bella...

Voi li avevate?
E non mi riferisco solo alle femminucce eh. 
Ricordo anche di maschietti che li avevano appesi allo zaino.
Si si si.

Li ricordate?
Ne avete ancora?



martedì 16 aprile 2013

Prugne Sunsweet

Post velocissimo.

Mi è venuta in mente una cosa proprio ora, di cui vi mostro una foto:


Vi dice niente? Io credo di averne avuto una soltanto. Erano dei pupazzetti che uscivano nelle confezioni di prugne Sunsweet, ancora oggi sul mercato ma che non hanno più dentro alcuna sorpresa.

Ma perché regalare questi inquietanti figuri? Per traumatizzare noi bambini che eravamo già terrorizzati dall'effetto delle prugne secche?

Vi sono mai capitati tra le mani? Ne avete mai avuti? Avete mai mangiato le prugne secche (come Suppaman di Arale XD)? Fateci sapere.

domenica 14 aprile 2013

il video della Domenica : A-ha- Take on me (1984)

venerdì 12 aprile 2013

Il barattolo che muggisce

Non so quanti di voi se lo ricorderanno, ma era un gadget che regalavano con la carne Simmenthal e che portava all'esasperazione i nostri genitori: il barattolo che muggisce.
Il meccanismo credo sfruttasse la gravità per spostare un peso al suo interno, ma so di certo che bastava capovolgere il barattolo (esattamente uguale a quello della carne in scatola) e rimetterlo in posizione normale per far partire il muggito. Una gran cretinata, penserete... ma noi ci accontentavamo di poco. Credo proprio di averlo fatto funzionare fino allo scaricamento delle batterie (era nostra abitudine di sfruttare un gioco fino allo sfinimento, o alla sua distruzione :P).

Vi lascio un video del funzionamento:


Vi riporta qualcosa in mente? Voi mangiavate la carne Simmenthal (o Tinsemmhal, come diceva il bimbo della pubblicità)? La mangiate ancora?

A presto.

mercoledì 10 aprile 2013

L' album di figurine!

Ah, gli album di figurine!
Ah, i doppioni!
Ah, la gioia di avere delle bustine nuove, appena prese "e speriamo che ci siano dentro quei due, così completo la pagina"
...e poi..."Se mi dai l'adesivo di Dylan ti do' Kelly e Brenda!" e poi..."la faccia del genio è rarissima!"
e il girare con il mazzetto dei doppioni -sempre- e mica solo di un album, e poi la lista dei mancanti per gli scambi.
Comunque, nonostante tutto, ne avessi uno -di album- finito interamente.
Almeno di questi quattro ritrovati.

Avevo anche il primo dei Simpson, ma devo averlo nascosto bene.
Se salterà fuori, prometto di documentare.

C'erano (e ci sono ancora) gli album di figurine dei calciatori... ma quella è roba da maschi e la lascio a chi di dovere.

Comunque, a guardarlo oggi, quello di Beverly Hills è davvero inquietante!
Ed il  percepibile ciuffo di Brandon la dice lunga.

Voi ne avete ancora?
Quali erano i vostri preferiti?



sabato 6 aprile 2013

Sposerò Simon Le Bon.


L'altra sera, mi sono imbattuta in questo film, che ricordavo (avendo una sorella più grande, ho avuto modo di vederlo per gran parte degli anni novanta, almeno una volta all'anno. )
Comunque non potevo evitare di parlarne sul blog! Proprio no!

E non tanto per i contenuti ( i dialoghi sono qualcosa di inascoltabile) ma  più che altro per il "contesto".

Il film in questione è: Sposerò Simon Le Bon.

Film dell'ottantasei, che parla delle avventure di Clizia, liceale milanese, fan sfegatata dei Duran Duran, passione condivisa con le amiche Elena e Rossana.
Nel film, Simon Le Bon, non appare mai -ovviamente- se non con spezzoni di interviste e apparizioni tv (veramente avvenute).


L'intero film viene ambientato però nel 1984, anzi nel periodo natalizio del 1984.
Tant'è che, una delle amiche della protagonista, finge di essere rimasta incinta e ricatta il fidanzatino, chiedendo soldi (250 mila lire, mi pare) per evitare che la notizia circoli. Una volta ottenuti, li spendono tutti per comprare svariate copie dell'album per l'africa "Do They know it's Christmas time" dei Band Aid ( di cui vi parlavo, qui).

Da notare le magliette.


La trama (tratta dall'omonimo libro che all'epoca fu un successone era stato scritto realmente da una poco più che sedicenne -ed erano le prime volte- ), è abbastanza semplice, anche prevedibile, ma non è di certo il colpo di scena che ti aspetti, vedendo un film del genere.
Però, è stato davvero bello vedere le cose... gli oggetti...tipo che a Natale, i genitori di Clizia ( che nella foto sopra è l'ultima a destra) le regalano un videoregistratore!

E poi il fatto che guardassero Deejay Television, le cabine telefoniche, oppure il modo di vestire.. per esempio tutte e tre, se pur in colori diversi hanno il Moncler e le Timberland ..anche se ad un certo punto..fanno pure confusione con Madonna... che nell'ottantasei - ripeto, anno in cui è uscito il film-  era abbastanza di moda, soprattutto nel vestire, ma nel 1984, anno in cui è ambientato il film, era appena venuta fuori con Like a Virgin, e ancora non famosa e quindi non imitabile ( right?). 
E poi un sacco di altre cose... non vi racconto altro. 
Se non lo avete mai visto, o non lo ricordate, provate a rivederlo.
Io sono stata tutto il tempo a fare "uhhhh". 

Vi lascio con una scena del film, sul come passavano il Sabato pomeriggio, da fan. ^___^



Buon Fine settimana!!

mercoledì 3 aprile 2013

Il primo cellulare compie 40 anni

Era il 3 aprile 1973 quando Martin Cooper, ingegnere di Motorola, effettuava la sua prima chiamata dal primo cellulare della storia inventato da lui stesso di fronte a giornalisti e passanti in una via di New York.

Martin Cooper, classe 1928, è figlio di un immigrato ucraino cresciuto nella Chicago della grande depressione. Diplomatosi in ingegneria elettronica nel 1950, fu incaricato dall'allora presidente Jack Mitchell di portare a termine il progetto Radio Telephone System per la creazione primo telefono mobile.

Questo primo prototipo, il cui costo di realizzazione fu di circa un milione di dollari, si chiamava DynaTAC (Dynamic Adaptive Total Area Coverage), pesava 1,3Kg e aveva una batteria che durava 30 minuti, ma che impiegava 10 ore a ricaricarsi.

Dieci anni dopo, il 6 marzo 1983, veniva commercializzato il primo modello, il Motorola 8000X: dotato di ventuno grandi tasti, una lunga antenna di gomma ed in grado di garantire trenta minuti di conversazione con una carica di dieci ore (come il prototipo).
Veniva soprannominato "The Brick" (il mattone) per le sue dimensioni, e costava la bellezza di 4000 dollari circa (circa 9000 alla valuta attuale).

Curiosità: Per la creazione del telefono cellulare Cooper si ispirò al telefilm Star Trek in cui il Capitano Kirk usava un dispositivo analogo.

Per oggi mi limito a fare gli auguri al primo telefono cellulare, ma in un prossimo post dedicato voglio coinvolgervi e parlare un po' dei nostri primi telefoni cellulari (che, a noi, arrivarono molto più tardi).

Auguri telefono cellulare! E grazie Cooper per aver portato un grande contributo nello sviluppo delle comunicazioni.