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mercoledì 27 giugno 2012

I Truciolones

Li ricordate i Truciolones?

Allora.....
I Truciolones (koosh kins) erano delle "palle"...no, palle è brutto, diciamo che erano Pon-Pon con faccia e a volte anche braccia e/o gambe di plastica rigida, e poi c'era il corpo fatto di filini di gomma...insomma così:
Ed era divertente agitarli e a lanciarli.
Li ricordo appesi alle borse, o volanti in classe, durante le lezioni. U_U"
A me non stavano troppo simpatici, in realtà.
Ne ho avuti solo 2, ma non la versione originale, io avevo la versione "tarocca" si, insomma, quella senza faccia, per capirsi.
E avevano i capelli invece che tinta unita, multicolor, e potevano essere usati come portachiavi.

Ma all'epoca (undici anni fa circa eh) andavano anche i portachiavi di plastica trasparenti con l'acqua/gelatina e le letterine dentro, oppure i fantomatici piedoni di gomma ma di questo ne parlerò in un altro momento, altrimenti si finisce nella rubrica "oscenitudini" e non era mia intenzione.. :)



Non mi sono informata se, nella versione originale, i nomi erano gli stessi ma non credo.
DI GEI vince su tutti, comunque.

Vi lascio con l'inquietantissimo spot...Alla prossima!! :)





giovedì 21 giugno 2012

I pupazzi della TV: Dodò

Sin dagli anni '90, e ancora oggi, Dodò è la mascotte del programma per ragazzi L'albero azzurro ed è una marionetta Dodo (uccello tropicale ormai estinto) bianco a pois azzurri, che fa capolino da una porta dell'albero azzurro in cui vive, ed è doppiato da Oreste Castagna e animato da Gabriella Roggero (almeno questo nella prima edizione del programma negli anni 90). E' l'unico superstite dei "capostipite" del programma (che va in onda ancora oggi la mattina su Rai Due e Rai YoYo).

Il sito ufficiale del programma lo descrive così:

"Dodò, il protagonista del programma, è un pupazzo con le sembianze di un uccellino molto speciale, vive in un albero azzurro e altro non è se non l'alter ego di ogni bambino reale. Come ogni bambino, Dodò è ingenuo, vivace, simpatico, ma anche noioso e piagnucolone, studioso o scansafatiche. Ogni giorno vive avventure diverse, coinvolge amici, esplora mondi lontani, affronta paure e impara cose nuove." (Fonte: www.lalberoazzurro.rai.it)

Ai tempi in cui ero piccolo, l'Albero Azzurro era un bel programmino interessante, in cui si imparavano cose curiose... anche se non lo seguivo molto spesso (non ero un fan RAI da bambino... seguivo più la Fininvest o altre reti regionali).

Dodò sinceramente non era uno dei miei pupazzi preferiti... mi dava fastidio soprattutto il fatto che non si spostasse mai da quell'ingresso (beata ingenuità fanciullesca).

Non posso aggiungere molto, non avendo aneddoti legati a questo personaggio o alla trasmissione, però la sigla dell'Albero Azzurro di allora (che è molto meglio di quella attuale) ce l'ho ancora stampata in testa. Ve la lascio qui:


Post lampo... ma con questo caldo, non posso dare di più. Alla prossima :)


venerdì 15 giugno 2012

LOLO BAL.

No, non ho sbagliato a scrivere eh!
Si chiamava proprio così : LOLO BAL.
Col passare del tempo ha cambiato pure nome, tra cui, se non ricordo male "pogo ball".

Ma di cosa si trattava? Semplice!
Era una specie di "saturno".
Un cerchio di plastica - colorato- con all'interno una palla.
Palla somigliantissima al porta sorpresa degli ovetti kinder  in versione gommata.
Ci si "arpionava" con caviglie e piedi  attorno alla sopra citata palla.
Una volta trovato l'equilibrio potevi spostarti saltellando con questo aggeggio ai piedi allegramente.
(notate la faccia della bimba nella foto sotto, vi prego. :P)

Utilità? Nessuna!
Ma era fichissimo.

Noi ne avevamo/abbiamo uno, ci giocavamo in 4.
E ricordo pomeriggi ad alternare alla bici, all' hula-hop e ai pattini.
Nonostante la sua età se la cava ancora.
Certo si sgonfia ogni tanto, ma è ancora lì.
Bellissimo nella sua inutilità.

Nonostante sia fuori produzione da anni
(per quanto riguarda la versione originale) pare sia ancora facilmente reperibile, in caso qualcuno di voi sia interessato. Qualche tempo fa, ho visto in giro una variante di questo "gioco" con un bastone infilato nella palla.
Mi pare si chiamasse T-ball, o qualcosa del genere.
Praticamente era a metà tra il lolobal ed un monopattino.
Abbastanza inquietante.
Inutile dire che preferisco la prima versione.

Voi lo ricordate o lo ricordo solo io come al solito? :P

mercoledì 13 giugno 2012

Pattumeros

Proprio oggi mi sono tornati in mente i Pattumeros (Trashors in versione originale), personaggi rinchiusi in una bustina dell'immondizia che, disciolta in acqua, faceva materializzare magicamente il pupazzetto.

Il concetto in sè stesso mi incuriosiva, e allo stesso tempo mi spaventava. Avevo paura che, una volta disciolto il sacchetto, dalla bustina non si materializzasse nulla perché avevo sbagliato qualche passaggio (beata ingenuità).

Come per i Kombattini e simili, erano un'armata di guerrieri "ecologici" da collezione, ma che uscivano casualmente dal sacchetto. Eccone qui diversi in foto (non so se sono tutti, ma credo di sì), qualcuno di voi se li ricorda per caso?


Informazioni tecniche in proposito non ne riesco a trovare, ma posso raccontarvi un aneddoto legato a questi giocattoli che m'è rimasto molto impresso.
Erano i lontani anni 90, ed il mio negozio preferito di allora, Market 2000 (un negozio di casalinghi molto simile ai moderni negozi cinesi e sostituito già da molti anni da una fredda banca...che tristezza), aveva questi giocattoli in bustina. Guardandone il retro della confezione ero rimasto innamorato da uno dei personaggi. Ora non ricordo precisamente quale, ma mi pare fosse uno di questi due:


Il prezzo di una singola bustina era 7.000 lire (lo ricordo ancora benissimo), e visto che per mia mamma "era troppo caro" per farmelo comprare da lei, decisi di attingere ai miei risparmi (che allora ammontavano a circa 44.000 lire, e mi sentivo ricchissimo) per comprarmene uno. E siccome non volevo sprecare i miei soldi, studiai bene il retro della confezione per vedere se ogni personaggio avesse un codice identificativo, e per mia fortuna lo avevano :D
Allora andai tutto convinto al negozio, cercando la confezione col codice di quello che piaceva a me e lo comprai. Tornai a casa e, seguendo con cura le istruzioni per paura di sbagliare qualcosa, ho sciolto il sacchetto... e cosa ci ho trovato? Questo:


Non potete immaginare la mia faccia delusa quando ho visto il contenuto. Il codice era ovviamente un imbroglio, in quanto sul catalogo interno i personaggi erano riportati in ordine totalmente diverso. Tra l'altro questo non mi piaceva per niente. Da quel momento non ne ho comprati più, ed è finita la mia esperienza coi Pattumeros.

Comunque ho scoperto che esistono ancora oggi, ma non sono gli stessi di un tempo: si chiamano Trash Pack Pattumeros e invece di essere dei combattenti sono dei mostriciattoli tozzi o dei rifiuti antropomorfi di materiale gommoso rinchiuso ognuno in un bidoncino. Vi mostro un'immagine:


Nonostante la profonda delusione della versione anni 90, preferisco di gran lunga quelli vecchi.
Qualcuno di voi ne ha avuti? Avevate anche voi paura che sciogliendo il sacchetto non uscisse nulla?

Lasciate la vostra risposta in commento. Al prossimo nostalgico post :)

venerdì 8 giugno 2012

"Mamma, mi compri le biglie?"

Quante volte l'avremo detto? Le biglie: la gioia di tutti noi bambini di un tempo e la disperazione delle nostre mamme.

Sacchetto di biglie
Chi di noi non ha mai avuto per casa (e aggiungerei, ha tutt'ora) qualche biglia?
La nostra prima fonte di sfida e di collezionismo...

Biglie... cosa aggiungere? Devo dare spiegazioni?
La biglia (o bilia) è una sfera delle dimensioni tra 1 e 1,54 cm circa, usata in vari giochi, ad esempio per corse su pista o per centrare buche per terra o biglie avversarie.


Ai tempi della nostra infanzia si facevano veri e propri tornei, e come per il gioco con le figurine, chi vinceva si portava a casa la biglia dell'altro. C'erano due diversi tipi di giochi:

- Si costruiva sulla terra (o sfruttando, nel mio specifico caso, deformazioni e cunette dell'asfalto dei giardinetti del palazzo) una pista, alla cui fine c'era una buca, e vinceva chi prima arrivava in buca schioccando prima la biglia avversaria (così mi sembra).
Per "lanciare" le biglie in questo gioco ci si chinava o inginocchiava a terra con una mano sul suolo e l'altra poggiata sopra, ed il lancio si effettuava con la mano "ad accendino" (mano a pugno tipo quando si regge l'accendino e biglia sul pollice, lanciandola facendo scattare il pollice stesso). Mi ricordo di alcuni casi, in partita, in cui avevi il "privilegio" di usare "palmo" o "doppio palmo", che consisteva nell'avvicinarsi alla buca o biglia avversaria di 1 o 2 palmi.
C'erano anche i "boccioni", che erano delle biglie molto più grandi, ma non ne ricordo affatto l'utilizzo (io avevo anche un paio di "megaboccioni", poi ve li farò vedere in foto a fine post).
Comunque questo tipo di gioco era molto diffuso soprattutto sulle spiagge, in cui costruire "circuiti" più elaborati era molto più semplice, ed era anche un bel passatempo per dei bambini (sempre con protezione completa dal sole eh!);

- Le corse in pista: si sfruttava o costruiva un apposito circuito e vinceva chi per primo arrivava al traguardo con la propria biglia a colpi di "schicchera" (per chi non è di Roma e non capisse il termine, è un movimento rapido del dito medio contrapposto al pollice). Sinceramente non ho mai provato questo tipo di gioco, ma ho fatto qualcosa di molto simile costruendo piccole piste casarecce per farci rotolare le biglie.

Biglie by Lyndin
Devo ammettere che io nei giochi di biglie ero, come si dice qui, "na pippa"... infatti perdevo puntualmente, ed è per quello che non giocavo spesso con gli altri. Invece mio fratello era un vero fenomeno ed ha portato a casa un vero e proprio arsenale di biglie, che conserviamo tutt'ora in un megasalvadanaio a forma di biberon.

Vi mostro qualche mia fotina (mentre qui di lato potete vederne una della mia "collega" Lyndin):

Biberon gigante con biglie
Tutte le biglie
Alcuni tipi di biglie
Boccioni e Megaboccioni
Boccioni Tartarughe Ninja :D

Cosa aggiungere: fiero di essere cresciuto a pane, merendine, terra, TV per ragazzi e biglie :D Alla prossima.

domenica 3 giugno 2012

Spot Nintendo/Gig - Game Boy (1993)

Per restare connessi all'ultimo post, 
oggi il video della domenica è dedicato ancora a lui  :) 
"il numero uno nel mondo" ( ..per davvero aggiungerei..)


Spot Nintendo-Gig che tra l'altro non ricordavo assolutamente. 
Però i giochi che fanno vedere ne avevo -ho- gran parte. 
Anche se io -da donnina- a gara di macchine con altri giocatori, non sono mai riuscita a giocare..sigh! ;___;"


Buona Domenica a chi passa da queste parti! ^____________^