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giovedì 29 marzo 2012

Gino Pilotino


Gino, Gino... Pilotino! Quanti di voi si ricordano questo, o l'hanno avuto e giocato?

E' Gino Pilotino (nome originale Looping Louie), pazzo pilota che d'aspetto ricorda un po' Super Mario. Con il suo aeroplano arrivava in picchiata sul vostro pollaio per "rubarvi" le galline, e scopo del gioco era difenderle respingendolo via con una specie di catapulta.

Questo gioco da tavolo, distribuito da MB, ha riscosso talmente tanto successo che, da quanto ne so, ancora oggi ne fanno tornei in alcune manifestazioni.

Ma passiamo a parlare del gioco: come ci si giocava?

Da un minimo di 2 a un massimo di 4 giocatori, ci si piazzava ai 4 lati del gioco (abbastanza ingombrante una volta montato), e si mettevano le 3 fiches galline sul proprio pollaio (un piccolo canalino a fianco alla catapulta... se non conoscete il gioco fate riferimento alla figura a fianco). Poi si posizionava il braccio dove è fissato Gino Pilotino in posizione verticale e s'accendeva il gioco, avviando il rumorosissimo motorino che faceva ruotare il tutto. Dopo qualche giro, il pilota cadeva in picchiata e lo scopo del gioco era allontanarlo dal proprio pollaio con la catapulta prima che "facesse scivolare giù" il disco gallina più interno. Chi alla fine del gioco rimaneva l'unico in possesso di almeno una gallina era il vincitore.

Personalmente, avendolo posseduto (e avendolo tutt'ora), posso dire che in compagnia degli amici ci ho trascorso tantissimo tempo a giocarlo... e soprattutto a farci i dispetti (tipo stendere le galline avversarie andandole a spingere con le dita o agitando il gioco XD).

Prima di passare a postare le foto che ho fatto per voi proprio oggi, volevo farvi vedere una cosa che ho scoperto casualmente oggi: esiste un clone di Gino Pilotino chiamato Bobbin' Bumblebee (in cui ci sono api e miele invece di pilota e galline). Ve ne posto un paio di immagini:


martedì 27 marzo 2012

Crocodile Dentist (CoccoDentista)


Io di questo gioco non mi ricordavo assolutamente.
O meglio, del gioco mi ricordavo, ma non ricordavo di averlo.
Fino a che, settimana scorsa mia madre, spostando della roba, l'ha ritrovato ed eccomi qui a parlarne.

Questo qui è il mio Coccodrilluccio.
Non è tanto grande (16 cm circa). Si tratta della  versione pocket, da viaggio
(beh, vai in vacanza e che non te lo  porti in macchina il coccodrillo, per passare tempo? :P) che nei primi anni novanta, andavano tanto di moda (ricordo un monopoli, con delle banconote che non si riuscivano nemmeno a tenere in mano *_* ).


Il gioco è di una facilità disarmante: Il coccodrillo ha mal di denti.
Togli (abbassando) i denti al coccodrillo, ma attento, se trovi quello che gli fa male, ti morderà il dito.
E non è un eufemismo. Morde davvero.
Premi il dente dolente e la bocca si chiude velocissimamente e sul dito.
ZAC!!

Ora:
Se hai i riflessi buoni, riesci a toglierlo subito, il dito.
Altrimenti: Urla e disperazione. T_T
No, vabeh, non è che ti stacca la mano, però ti mette l'angoscia giusta, diciamo.
(Attualmente sono molto più nella seconda fase, lo ammetto.)

La versione "grande" era ancora meglio.
Ma non ho mai avuto occasione di giocarci.
I denti si toglievano con una specie di pinza, e il coccodrillo non solo mordeva, ma ti correva incontro...
E secondo me diventava "coccodrillo volante" a quel punto...sai i voli giù dal tavolo??! ^^"

Ho letto in giro che esiste anche la versione  "portachiavi" e addirittura  pare che ci sia pure l'app per l'iphone.. O__o"
Voi lo ricordate?
Avevate la versione "enorme" o quella "da viaggio" ?

lunedì 19 marzo 2012

Le Sorprese delle Merende: Libromania

Qualche settimana fa, aprendo vecchi scatoloni di giocattoli, mi sono imbattuto in vecchie sorprese delle merendine del Mulino Bianco: i Libromania.


I Libromania era una serie di sorprese scolastiche divise in 2 categorie: dei piccoli libricini trattanti uno specifico argomento (tipo astrologia, lingue, sport ecc.), oppure dei contenitori di plastica a forma di libro contenenti un accessorio per l'astuccio di scuola (tipo gomme, righelli, pastelli ecc.).

La mascotte di queste sorprese era un libro antropomorfo con guanti e scarpe blu (come si può vedere sopra in figura), e appariva sulle copertine dei libri o sugli adesivi da attaccare sul fronte del contenitore-libro.

Cosa dire di queste sorprese? Che ne avevo davvero tantissime, ma che di fatto non ne ho fatto così largo uso. Anche perché di materiale "serio" di cartoleria ne ho sempre avuto in grandissima quantità fin da piccolo.

Ricordo più che altro che usavo soprattutto i libricini plastificati per farne pile altissime (visto che avevano la possibilità di incastrarsi tra loro tramite dei pernetti).

Devo dire però che i libricini a volte erano davvero interessanti... peccato che da bambini si ha poca attenzione e quindi la pazienza di mettermi lì a leggerli non la avevo :P

Ma vi lascio a qualche immagine:




Che belle cosette... ormai nelle merendine Mulino Bianco non si trovano più queste sorprese...

Ora vi lascio con la foto di ciò che mi rimane di tutti i miei Libromania (il flash ha rovinato la foto, ma non ho avuto il tempo di rifarla prima di risistemare gli scatoloni):

I miei Libromania

Per oggi vi saluto, ci sentiamo presto! Alla prossima "sorpresa"!

domenica 18 marzo 2012

Il video della Domenica: Zucchetti - Rubinetti.



...Si chiama Zucchetti, la libertà, 
di fare con l'acqua tutto ciò che ti va!...
Pipiri pippiri pi pi! 

^_______^

lunedì 12 marzo 2012

Le sorprese delle merende: Eldoleo

Come già discusso nei 2 post precedenti, mi riallaccio ai gelati Eldorado parlando della sua mascotte Eldoleo e dei relativi gadget a sorpresa che si trovavano nelle confezioni multipack dei gelati.

Eldoleo disegnato da "Silver"
Eldoleo, come già accennato da Lyndin, era il leoncino mascotte della Eldorado (sostituito prima da una mucca e poi dal leone Max). Il suo disegno iniziale era molto rudimentale: si decise quindi di farlo ridisegnare prima da Silver (papà di Lupo Alberto), e poi da Giorgio Cavazzano (fumettista di Topolino), che ne fece la versione definitiva come lo conosciamo noi.
Oltre ad essere mascotte, e quindi rappresentante sulle scatole e pubblicità, il nostro leone esploratore era anche protagonista, assieme ad altri buffi animali della savana, delle vignette pubblicate a scopo pubblicitario su Topolino e delle freddure sul biscotto dei Cucciolone (la maggior parte delle freddure faceva pena, diciamolo :P).

Qui di seguito pubblico una vignetta di quelle sopracitate:


Spero si legga :) (altrimenti cliccatela!)
Ma passiamo a parlare di ciò per cui ho iniziato questo post: le sorprese nei gelati Eldorado.
In ogni confezione si poteva trovare uno dei 10 pupazzetti "Eldoleo Esploratore". Io ne ho ancora 4 su una bachechina in casa.
Se non vi siete già stancati delle mie chiacchiere, vi invito a cliccare sotto...

domenica 11 marzo 2012

Il video della Domenica: Cucciolone Eldorado Pubblicità.


Per restare collegati al post dell'altro giorno..
Ma soprattutto, per dirvi 4000 volte Grazie!!!

^______________^


venerdì 9 marzo 2012

Grandi Marchi: Eldorado


Che fine hanno fatto tutte le cose buone che mangiavamo da piccoli e che ora non ci sono più?
C'è una sorta di paradiso dove sono tutte raccolte?
Spero che ci sia un posto dove si possano trovare ancora i gelati della “Pantera rosa”... o quello col faccione di “Super Mario”.
Ecco, un posto dove esistano ancora i gelati Eldorado. 
Molti di voi li ricorderanno...soprattutto chi è a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80...
Io ricordo soprattutto minuti di trepidante attesa scrutando i cartelli pieni di succulente immagini di gelati coloratissimi, nei pomeriggi estivi,  stringendo in mano le mille lire (se mi diceva bene) o una manciata di spiccioli in periodi di magra, sperando che quello che volevo costasse quanto potevo permettermi. 
A volte mi andava bene.
Altre volte dovevo ripiegare sulla coppa “dei campioni” quella di Pippo.
In altri casi mi toccava il g
hiacciolo appiccicoso..e, se era il  giorno sfigato lo trovavo solo alla menta. 
E' accaduto tantissime volte.


Ma per la rubrica "marchi scomparsi o quasi" :  
che fine ha fatto ELDORADO?

lunedì 5 marzo 2012

L'ispettore Gadget


Ve lo ricordate l'ispettore Gadget?

E' un cartone animato del 1986, di origine francese, che andava in onda in Italia nei primi anni '90.

Narra le avventure (o meglio disavventure) di Gadget, un ispettore cyborg della polizia di Metro City.
Le sue missioni segrete (ricevute dal commissario Quimby, e che si autodistruggono non appena Gadget finisce di leggerle facendo sempre saltare in aria lo stesso commissario) lo portano spesso in luoghi strani ed esotici. Nelle sue missioni, Gadget viene spesso accompagnato dalla nipote Penny e dal suo cane Bravo, abile nei travestimenti, che lo aiutano a condurre le indagini, molto spesso a sua insaputa.
Come tutte le serie, c'è un antagonista principale: il dottor Artiglio. Questo individuo non viene mai fatto vedere in faccia, di lui si vede sempre un'inquadratura da seduto al computer senza mostrare la testa, e con in braccio il suo gatto Satanasso.

Gadget è goffo e imbranato, e neanche troppo sveglio... ma riesce a risolvere i casi grazie ai tantissimi gadget che possiede nel suo corpo meccanico: ogni volta che deve richiamarne uno deve pronunciare la formula "Hop Hop Gadget (oggetto)", come ad esempio "Hop Hop Gadget Gambe" per allungare le gambe, o "Hop Hop Gadget Collo Telescopico" per allungare il collo e far fuoriuscire dagli occhi dei telescopi.

Di questa serie animata hanno fatto anche diversi videogames e addirittura un film di recente (che onestamente non ho visto, ma non penso sia un granché)... ma ciò su cui mi voglio soffermare, come al solito, sono la linea di giocattoli usciti in Italia e distribuiti da GIG.

Siccome era praticamente impossibile mettere tutti i gadget in un solo pupazzo, si sono inventati l'idea di creare diversi Ispettore Gadget, ognuno con un singolo gadget, distinguendoli cambiando il colore all'impermeabile. La cosa bella è che erano interattivi... cioè i gadget uscivano alla pressione di pulsanti, o se si montavano a parte avevano un meccanismo a molla.

Vi posto la foto di uno dei personaggi ancora imballato (come al solito ringraziando GiocattoliVecchi per le foto):


Mi sono dimenticato di dire, ma dall'immagine si può notare, che ogni personaggio aveva una "Missione Top Secret" in una busta sigillata.
Oltre ai vari Ispettori c'erano anche Boss Artiglio, la nipotina col cane, ed altri personaggi.

Io di questi ne avevo 3, che vi faccio vedere nella foto seguente, più Penny e Bravo, che però non sono riuscito a ritrovare, ma dovrebbero stare da qualche parte (avevano anche gli accessori, tra cui pattini o sci, ma non chiedetemi dove siano :P):

I miei Ispettore Gadget

Per concludere, come faccio di consueto quando vi parlo di cartoni animati, vi lascio con la sigla. Alla prossima :)


domenica 4 marzo 2012

Ciao Lucio!


Questa la ricorderete sicuramente: la sigla di Lunedì Film. Il video della domenica oggi è dedicato a Lucio Dalla. Ci sembrava giusto ricordarlo così. Ciao :)

venerdì 2 marzo 2012

La Bicicletta...i Pattini...Lo Skateboard!

Ad un certo punto nella nostra vita - a chi prima a chi dopo - è arrivata la prima Bicicletta.

Bici con la quale, si correva da una parte all'altra e a volte ci si arrotolava a terra,
e via..sbucciature alle ginocchia che facevano male per settimane, e diventavano croste scure, che ti facevano sentire un po' "vissuto"...insomma, in fondo ci facevano onore quelle ferite lì.
E per quanto mi riguarda fino ai 10 anni, guai a chi mi toccava la bicicletta.
Anche se si trattava della Graziella Rossa.

Poi arrivarono ad un certo punto i pattini.


I primi furono questi.
Un po plasticoni.
Allungabili e coprivano una fascia di piede (dal 25 al 35 tipo).
Col freno davanti.
Ed erano quanto bastava per capire se avevi equilibrio o meno.
E se riuscivi a spostarti -anche di poco- con questi, senza spalmarti a terra,
era già una gran cosa.
Ma i miei piedi  crescevano in fretta
( e per fortuna che ad un certo punto hanno smesso).


E a causa del piedone m'è toccata la versione della Arcofalc.
Sempre allungabili, ma di più stavolta.
Gialli di base con le strisce nere, in condivisione con mia sorella, che però aveva anche il modello con i lacci di corda. 
Erano brutti come la morte, se vogliamo dirla tutta, ma a pensarci ora, con l'occhio nostalgico, erano fenomenali anche quelli (e sono sopravvissuti e nascosti sapientemente in cantina).



E poi vennero gli amati  "Rollerblade".
Che ora non uso da un sacco ma  che,
anche se  un po sgrafficchiati, ancora mi entrano.

Ma non sono questi nella foto, non sono così perfetti,no.
I miei sono verde petrolio, glitterati. Modaioli eh!!? :)
E ci mancava poco ci dormissi, li usavo anche dentro casa.

Ma..


Ricordate che ad un certo punto negli anni 80 ci fu il boom dello Skateboard?

Skate nato in California negli anni '50, per permettere ai surfisti di allenarsi anche senza la presenza delle onde, se volete saperne di più vi consiglio il film/documentario Lords of DogsTown (cuore cuore).

Diventato a metà anni '70 oggetto di culto e "sport urbano"(vengono usati marciapiedi e strade e scalinate spesso di edifici pubblici) non viene visto di buon'occhio poichè comincia ad essere anche un tantino pericoloso.
Questo porta all'apertura di spazi dediti totalmente all'uso della suddetta tavola, gli "Skate park" appunto, pieni di rampe e tunnel.
Dopo un periodo di estrema diffusione, e con l'avvento della BMX, ci fu una forte crisi nella vendita e produzione di Skateboard.
Il mercato però si riprese negli anni '80, appunto.
E andò nuovamente in crisi, con l'avvento dei i Rollerblade nei primi anni '90.

Ma la cosa buona dello skateboard è che nonostante queste altalene di "popolarità", resta un prodotto underground e a prescindere dalla moda, avrà sempre e comunque un suo seguito ben distinto.
Comunque, tornando alla mia esperienza...

Dopo svariate richieste arrivò per Natale, come al solito.
La tavola era in sharing con mia sorella ed era grande quasi quanto me all'epoca. Senza esagerazioni.
Diciamo che era più simile ad uno Snowboard più che altro, tant'è che io lo usavo come slittino.
 



Il mio era  fucsia con le protezioni e rotelle di un verde fosforescente, che si vedeva pure da Marte.
Sopra aveva un teschio bordato nero.
E sotto una specie di graffito sempre con un teschio (era la moda!era la moda!), ma verde e prendeva tutta la parte inferiore della tavola. Purtroppo è stato buttato via e non posso allegare foto.
Ma era grosso modo come questo al lato.

(Se siete interessati allo Skateboard nella foto,
 lo trovate in vendita qui.)





E mi piaceva tanto, ripeto, alla fine lo usavo più da seduta che in piedi.
Anche se poi con il passare del tempo ho imparato ad usarlo come si doveva,
ho sempre provato invidia per chi lo usava più seriamente facendo acrobazie, salti mortali e trick.
Io il massimo che riesco a fare è un saltello con la tavola e mi riesce pure male.
Credo che la mia anima da Skater, sia morta.

Per andare bene mi ci vorrebbe la Hoverboard "svolazzante" di Ritorno al Futuro! :)