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domenica 29 gennaio 2012

Over 2000!

Ehi ragazzi, ma ci pensate che dopo neanche 3 mesi che siamo online (abbiamo aperto il 2 novembre 2011), già abbiamo superato le 2000 visite?!?

Grazie davvero a tutti voi che ci sostenete e ci fate visita... mi raccomando continuate a seguirci, abbiamo ancora tantissimi giochi di cui parlare :)

Ed essendo domenica, come di consueto vi lascio con una pubblicità (questo qui non lo avevo ma quanto ho desiderato averlo :P):


venerdì 27 gennaio 2012

Oscenitudini: LA Gear

Quanti di voi, ne hanno avute almeno un paio?

Erano brutte come la morte ma, nonostante tutto,avevano un gran successo.
E a quanto pare, da qualche anno sono anche  tornate in commercio. -paura-
Ritoccate ovviamente nel look, che ora le rende decisamente - ma non troppo- guardabili :


Prima.

Dopo.


Sono da considerare "meteore", più che altro.
Infatti, ebbero un successo clamoroso verso la fine degli anni 80, inizi anni 90 e poi sparirono del tutto. Pufff.

Ma del resto, in quel periodo la concorrenza era altissima,
le scarpe da Basket andavano tantissimo.
Soprattutto fuori dal contesto "sportivo".
E quelle della Nike e Converse erano decisamente
- eh beh, lo sono ancora- più belle.

E non bastavano testimonial di successo (Michael Jackson per esempio) per attirare l'attenzione.
L'unico modo di sopravvivere, era  differenziarsi dal resto.
Cosa che gli è riuscita, ma per poco.

Credo infatti, che siano state loro, a lanciare la moda delle scarpe luminose.
Quelle con il tallone che si accendeva quando camminavi.
Quelle che tutt'oggi si trovano per i più piccoli, ma io ricordo che esistevano anche per "adulti".
Questa storia delle scarpe con le "luminarie" a me, non m'è piaciuta mai, sinceramente.
Ma io ero "strana" pure da piccola.
Però c'è sempre un però.
Quando il mio piede era di dimensione umana (36),
ne avevo un paio "strano".
Nella mia testa erano "magiche":
Bianche, alte e con dei fiori a rilievo bianchi, che cambiavano colore diventando rosa/viola.
Ora non ricordo se valeva il principio del caldo/freddo o dell'asciutto/bagnato.
Purtroppo non sono riuscita a trovare nulla giro in tal proposito, nemmeno una fotaccia, ma dai miei ricordi frammentari credo fosse il secondo.
Non ho mai più visto niente di simile in giro.
Tolta questa cosa, ovviamente, non si potevano guardare.

Le ricordate?

P.s.:
Ho trovato anche una pubblicità ,tremenda, americana.
Mi rifiuto di aggiungerla direttamente al post, ma se siete  curiosi e poco impressionabili, cliccando qui potete vederla.

Alla prossima! ^_____^

giovedì 26 gennaio 2012

Tenderlotti

Sfogliando dei vecchi numeri di Topolino ho trovato una pubblicità che m'ha risvegliato un ricordo: i Tenderlotti.

Forse quasi nessuno di voi se li ricorderà (e su internet non si trova nulla in proposito), ma erano dei mini cuscini di gomma gonfiabili con la forma di vari bambini, e uscivano nelle confezioni di carta igienica Tenderly.

Vi pubblico un paio di foto delle pubblicità sopracitate:

Tenderlotti
Tenderlotti Primitivi

Io ne avevo alcuni, sia di quelli normali che di quelli primitivi. Mi ricordo bene quando ci giocavo al mare da piccolino... ma ormai saranno andati perduti.

Chiudo questa piccola parentesi perché purtroppo non ho molto da dire in proposito, ma volevo condividere con tutti voi questo momento di nostalgia :)

lunedì 23 gennaio 2012

I pupazzi della TV: Uan

Parliamo sempre dei giocattoli che hanno accompagnato la nostra infanzia in maniera diretta, ma ce n'erano anche tantissimi che ci accompagnavano via etere.
Per questo ha da oggi il via una nuova rubrica: I pupazzi della TV.

Ho deciso di cominciare da Uan, perché credo che sia il primo che vi viene in mente quando si parla di quest'argomento. Ma chi era Uan?

Uan era un pupazzo animato dalle sembianze di un barboncino rosa con il naso rosso e il ciuffetto fucsia. E' stato la mascotte della trasmissione per ragazzi Bim Bum Bam dal 1983 al 1999 che andava in onda su Italia 1. Il suo nome è la pronuncia italiana di One, dal nome del canale in cui veniva trasmesso il programma (anche le altre mascotte Fininvest di quei tempi, Four e Five, prendevano il nome dal numero del canale).

 Esordì nella trasmissione al fianco di Paolo Bonolis e Licia Colò (vi ricordate Licia, Paolo e Uan?), quest'ultima poi sostituita da Manuela "Manu" Blanchard Beillard.

Paolo, Manu e Uan
E' l'unico ad essere presente dalla prima all'ultima puntata, affiancandosi nel corso degli anni a Marco Bellavia, Debora Magnaghi, Carlotta Pisoni Brambilla, Carlo Sacchetti e Roberto Ceriotti.
Il suo ruolo principale era quello di intrattenere il pubblico con sketch insieme agli altri conduttori e di presentare il cartone animato seguente o sponsorizzare qualche giocattolo.


Sul sito di Bim Bum Bam Uan viene descritto così:

"NOME: UAN
HOBBY: FARE SCHERZI AGLI AMICI CONDUTTORI DI BIM BUM BAM
ATTORE PREFERITO: TAZ
PIATTO PREFERITO: CREMINI
SOGNO NEL CASSETTO: FIDANZARSI CON UNA BARBONCINA ROSA
Uan è un po' una peste. Ha la battuta pronta, e non perde occasione per prendere in giro gli amici. Ma è anche molto generoso, e se qualcuno ha bisogno di aiuto è il primo a mettersi a disposizione. Per lui l'amicizia è tutto."



sabato 21 gennaio 2012

Bebi Mia.

Quando sei piccola cercano di "inculcarti" -chi più chi meno- la  questione che "da grande" diventerai madre, moglie e tutte quelle cose lì.
Poi, quando arrivi intorno ai 15 anni, cercano di farti capire che no, non è che devi bruciare le tappe eh.
Che a diventare madre fai sempre in tempo e che devi viverti la tua età.
Cosa che cambia -di nuovo- attorno ai 30, quando sembra proprio che devi sbrigarti ad avere un figlio o sei fuori "concorso" (?!?!?!) MAh.
Strane cose.

Io a 7 anni ero mamma convinta di Bebi Mia (qui c'è lo spot dell'epoca) la Bambola dei sogni che sembrava "vera".

Giusto "sembrava"...perché una bambina di circa 1 anno non parla in modo così preciso, non sbatte gli occhi facendo il rumore di un'obliteratrice e soprattutto non porta il rossetto...ma non voglio passare per ipercritica.
Io la adoravo davvero, anche se sembrava posseduta.

Ti riconosceva - o almeno pensavo così-, sapeva quando la mettevi a pancia in giù, ti diceva se aveva sonno o fame. Era praticamente una versione istruita e guardabile di un Furby, nè più e nè meno, a pensarci bene.

Ero super attrezzata e la portavo ovunque.
Avevo pure i vestitini per cambiarla, oltre alla tutina a orsetti e avevo pure la culla.
L'unico problema serio, l'ho avuto con i suoi capelli.
Infatti, ad un certo punto - sono scelte di vita in fondo- è diventata "Rasta".
Si, la mia bambola aveva i dreadlocks. Niente di premeditato. Si sono formati naturalmente, e più provavo a mettermi lì a sistemarli, spicciarli etc etc....più rischiava di restare calva. E allora è rimasta così : Bebi Mia Marley.
Tolto questo, c'ho giocato davvero tantissimo.

Ve la ricordate?

giovedì 19 gennaio 2012

Winspector

Forse questi non ve li ricordate, già a stento li ricordo io, ma solo perché ne avevo un paio di personaggi...
Chi erano i Winspector? Era una serie giapponese dei primi anni '90 che seguiva le avventure e le missioni di un'unità speciale, la squadra Special Police Winspector, che si occupava di crimini e criminali che la normale polizia non poteva fermare. La squadra era composta da un uomo con l'armatura e due assistenti robotici.

Questa era la sigla italiana:


Di questa quasi sconosciuta serie TV la Giochi Preziosi ha prodotto una serie di giocattoli sul modello dei primi Cavalieri dello Zodiaco (di cui parlerò presto), e cioè con un manichino snodabile coi piedi metallici sul quale montare l'armatura mezza metallica e mezza plastica. Qui di lato ci sono i 3 personaggi, dei quali io avevo quello giallo e quello verde (i 2 assistenti robot).

Oltre ai personaggi, che erano venduti singolarmente o tutti e 3 insieme in una valigetta, esisteva pure la moto. Qui di seguito vi mostro alcune immagini trovate su internet:

La moto dei Winspector
Questo lo avevo :)
Anche questo :D
La valigetta

Sinceramente a quei tempi, quando me li comprarono, non sapevo cosa fossero... ma le armature colorate e molto stile Power Rangers erano carine e ci ho giocato davvero tanto... ora però mi sono rimasti solo gli scheletri, poiché i pezzi col tempo sono andati persi. Vi posto una foto scattata proprio poco fa:

Tutto ciò che mi rimane

Per oggi non ho altro da aggiungere, alla prossima :)

mercoledì 18 gennaio 2012

i Keypers

Oggi voglio parlare dei Keypers. (A questo punto, i maschietti, mi odieranno.)
Che probabilmente non ricorda nessuno...giusto? O si?
Ogni volta che , parlando di giochi di quando si era piccoli, lo domando ottengo sempre
come risposta sguardi arcigni e scuotimenti di testa.
Comunque esistevano eh. Ho le prove! : P
Qualcuno di voi li ricorda?

I Keypers :

Non riesco a ricordare se in italia avevano un altro nome.
Ma credo di no.
Nn ricordo neppure se c'era un cartone animato attinente, ma c'era per i carebears, figuriamoci se non per loro.
Comunque...
I Keypers erano in sostanza dei "porta gioie".
Degli scrigni, a forma di animale.
Erano forniti con tanto di  chiave, porta chiave, spazzola e "guardiano".
Infatti insieme ad ogni Keypers c'era un animale buffo.
Tipo questo:


Questo che, oltre ad essere uno splendido esempio, era anche il guardiano del mio "Princess" Keypers.
Che era  -è- un bellissimissimissimo Cigno -senza piedi, i cigni hanno i piedi più brutti della terra- Bianco, col becco viola e le ali rosa, capelli madreperla ed uno sguardo fascinoso...

domenica 15 gennaio 2012

C'abbiamo messo la faccia..ehm, quasi!

Sono mesi che questo blog è online, e come ben sapete è nato dalla collaborazione di 2 nostalgici dei magnifici anni '80-'90, ma chi c'è dietro questi post?
Beh, ora potrete ammirarli nel titolo, in un disegno molto semplice che ho realizzato io stesso, e che da oggi sarà il logo del nostro blog (io sono il bimbo riccioluto :P).

A presto con il prossimo aggiornamento... e anzi, visto che è domenica, vi lascio anche un video di pubblicità:


sabato 14 gennaio 2012

Barbie Superchioma

Le mie Barbie erano una ventina, circa. O almeno quelle che ricordo io, arrivano ad una ventina.
Volevo fare un post unico, ma sarebbe venuto di ottantadue pagine. E non è carino.

Inizierò da  quella che sopportavo meno: 
Barbie Superchioma.
Che poi il nome originale era "Totally Hair".
Insomma io, già odiavo pettinare le Barbie con una capigliatura NORMALE.
Per dirla tutta, non riesco a sopportare nemmeno i miei di capelli...per farvi capire a che livello sto.
Avere questa Barbie, che praticamente era più capelli che corpo, era una roba inquietante davvero.
La ricordate?



Ora...
Passi il particolare capello lungo, che nelle pubblicità sembra quasi sobrio, e arriva al polpaccio,
INVECE NO, arrivava ben oltre i piedi.
Passi la frangia,che dopo un po' che ci giocavi gli si appiccicava sulla fronte, tipo parrucchino, non restava di certo vaporosa come nelle foto.

Nella confezione c'era del gel, che con il capello frisèè, tu mi devi dire che diavolo avremmo dovuto farci.
Puzzava pure di gomma. Ma dicevano che potevi "Anche tu!! -mai fatto- Bleah.
Insomma...tolto tutto questo, era il come era vestita, a preoccuparmi.
Era giovane, bella, magra, sempre sorridente.
Ma con l'abitino che aveva nella confezione, da ridere c'era poco...

giovedì 12 gennaio 2012

I wrestlers WWF degli anni '90

Ve li ricordate i giocattoli dei wrestlers degli anni '90, ognuno con una sua speciale tecnica? Ne avete avuto almeno uno?

Cominciamo con un po' di storia: i wrestler WWF (i pupazzi, non quelli veri, ahahah) furono prodotti dalla casa produttrice di giocattoli Hasbro dal 1990 al 1994.
Realizzati in plastica, ogni personaggio, tramite un meccanismo a molla, realizzava la sua mossa caratteristica. Furono importati in Italia dal Gruppo Giochi Preziosi (GIG) in seguito al successo televisivo del wrestling sulle reti nazionali italiane.
In America nel corso di quei 4 anni sono state prodotte almeno 11 serie di wrestlers, ognuna di circa 10 pezzi (per un totale di oltre 100!). Non so però quanti di questi siano effettivamente arrivati qui in Italia.

Ricordo chiaramente il successo che avevano i wrestlers degli anni '90 (come dimenticare Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Ted DiBiase, Andrè De Giant e via discorrendo)... certo, nel corso degli anni il wrestling ha avuto ancora molto successo... ma le emozioni che mi davano da bambino questi guerrieri acrobati col tempo sono andate perdute...

Ma torniamo a parlare dei personaggi: erano realizzati in maniera "pupazzosa", e molti (soprattutto i collezionisti) si lamentavano del poco realismo... ma erano pur sempre giocattoli: il bello, infatti, era fare veri e propri incontri e tornei... ricordo ancora quanti duelli pure con gli amici!!
Ve ne mostro qualcuno nel dettaglio:

Confezioni originali
Lotto completo (credo)

Qui invece ci sono alcuni di quelli che avevo io personalmente (tutti della prima serie):


Ovviamente c'era anche il ring, ma come potete immaginarvi quello non l'ho mai avuto... e quindi invece di incontri di wrestling si trasformavano in Street Fights... senza usare corde e lanciandosi sull'avversario da barattoli, mobili e cose simili. 
Però voglio mostrarvi lo stesso com'era il ring:


Piuttosto piccolo, non vi pare? A questo punto forse era davvero meglio farli lottare in arene senza limiti :P

Anche per oggi concludo il post, alla prossima finestra sul passato. Ciao a tutti :D

mercoledì 11 gennaio 2012

I Trasferelli.

Nei sacchetti di patatine. Nelle scatole di merendine.
Negli Ovetti Kinder. Spesso - spessissimo su Topolino.
Nelle buste delle sorprese.
I trasferelli (detti anche trasferibili) negli anni 80 -ma pure prima- li potevi trovare veramente ovunque. C'erano persino i quaderni!

Poi non s'è capito ne come ne perché, sono stati rimpiazzati dai simili
- ma non uguali- tatuaggi temporanei.
Sarà stato il cambio generazionale?

Di fatto, io, preferivo la versione "da carta a carta".
Ho distrutto mucchi e mucchi di foglietti, giocandoci.
Ricordo che per "trasferirli" dovevi usare una matita, penna, o  qualcosa di appuntito.
Roba che se mettevi un po' troppa "forza" (Jedi power)
il "trasferello" diventava, dall'altra parte, tipo mosaico.
Si deformava.Tutto.

E ti ritrovavi ad affrontare conversazioni tipo:

"Mamma! Guarda! Ho fatto la coda di Topolino!" 

"E...Topolino dov'è?!!"
"E' lì sopra!"
"...."

Prima di prenderci la mano, per bene, praticamente ti veniva mezzo foglio di mostriciattoli.
Veramente, eh.
Li ricordate?
Esistono ancora?
Attenzione, che non  mi riferisco a quelli tecnici, quelli lo so che ci sono.
Dico quelli "cavolata"... tipo di Asterix. Dei Robot e compagnia bella.
Io non li ho visti più....saranno stati pericolosi pure quelli!?!

Poi un giorno parliamo dei "Timbrini", vero?  :)

lunedì 9 gennaio 2012

La cucina dei sogni - Barbie

Come promesso qualche post fa, eccomi qui a parlare della "Cucina dei sogni" di Barbie.
Sostanzialmente si trattava di una cucina ad "isola".
Era tutto un pezzo, con un divisorio fuxia centrale, che divideva l'area "lava-lava" dall'area "cuoci-cuoci".
Non era gigantesca ma nemmeno proprio "piccola".
Ripeto, nella casa a tre piani, non mi entrava.

C'è da dire che, però era molto ben organizzata:


Come dicevo..
da una parte c'era il lavello, lavastoviglie -fortunella- ed un paio di scomparti per le pentole.
Dall'altra i fornelli col forno.
E spendiamole due parole per i fornelli :
Erano ad induzione di calore.
Finti eh, ma rendevano l'idea.
Infatti se spingevi il tastino giallo, il fornello si "accendeva",  mettendo sotto alla griglia, uno strato giallo.
Ma non finisce mica lì...

Nel Mezzo, sotto al divisorio di cui parlavo prima c'era  uno spazio occupato da un minifrigorifero, sempre stiloso eh,  mentre e dal lato opposto, c'era un tavolino pieghevole con le ruote.
Praticamente un carrello che diventava tavolino da aperto.
Ma la cosa più divertente erano gli accessori...



domenica 8 gennaio 2012

Una finestra sul passato...

Oggi non voglio parlarvi di un gioco in modo dettagliato, poiché intendo soffermarmici più a lungo in seguito, ma ho un aneddoto che voglio assolutamente raccontarvi:

Ieri, riponendo le decorazioni natalizie, in cima ad un armadio ho trovato una busta. Non sapevo cosa contenesse, ma ne avevo un sospetto: allora decido di aprirla. Cosa ci trovo? Una cosa che mi riporta alla Befana di tanti e tanti anni fa: i Lego! (visto che i set grandi mi venivano regalati sempre per quella ricorrenza).

Erano quasi completamente disassemblati e riposti via per mancanza di spazio, è vero, ma per rituffarmi nel passato e ringraziando internet per i manuali d'istruzione in pdf, ho travasato tutti i pezzetti sul tavolo e mi sono messo pazientemente a rimontarli solo per il gusto di rivederli completi ancora una volta.

Ovviamente, come mi aspettavo, mancavano tantissimi pezzi, ma con quel che c'era sono riuscito a riprodurli quanto più simili agli originali. Voglio farvi vedere alcune foto dei risultati:


Camion dei pompieri "custom"
Mi sono avanzati poi tantissimi pezzi di altri set talmente incompleti da non poter essere riassemblati, ma con quel che c'era ho cercato di costruire il camion dei pompieri "custom" che vedete qui di lato (ricordo bene di avere avuto il set della caserma dei pompieri, ma è andato perduto...) 
Chiudo così questo post, impaziente di poter parlare approfonditamente di questo meraviglioso mondo chiamato Lego, ancora oggi così largamente diffuso (e anche costoso, devo dire :P). Alla prossima!