Ti piace il nostro blog? Clicca "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook!

Visita la sezione delle foto dei fans!

Hai oggetti da vendere? Visita il nostro mercatino!

Visitaci ogni lunedì per la rubrica: Lunedì Film!

Visitaci ogni mercoledì per la rubrica: Le pubblicità di Topolino!

Visitaci ogni domenica per la rubrica: Il video della domenica!

venerdì 30 dicembre 2011

Ciccio Bello Rock

Quello che sto per dire è abbastanza inquietante, ma è la verità:

Ciccio Bello Rock era un amplificatore mascherato!!!

Non era una bambola normale.
Aveva un microfono attaccato alla schiena e una cassa nella pancia.
Se parlavi, cantavi e dicevi stupidaggini, si sentiva attraverso lui.
Uhm...di rock c'era poco in effetti...oddio forse il Look?
A guardarlo oggi fa una certa impressione....lo ammetto.

Lo spot televisivo, non sono riuscita a trovarlo,
ma dicono ci fosse Ilary Blasi.
Io sinceramente, lo ignoro.


L'unica cosa che riesco a ricordare nitidamente sono pomeriggi a ridere con mia cugina che lo aveva.

Voi lo ricordate?

mercoledì 28 dicembre 2011

Le case di Barbie

Abbiate pietà di me.
Potrei parlare per ore ininterrottamente delle cose in mio possesso di Barbie.
E' inutile chiedervi se la ricordate.

E' scientificamente provato, che persino i maschietti almeno una volta nella loro vita, c'hanno giocato.

Ma prima di parlare delle mie Barbie.
Volevo parlare delle loro case.
Di quelle con cui ho giocato io, almeno.
Si perché se per un periodo, le mie barbie -con l'unico Ken - hanno vissuto random dove capitava:
Una cesta. Una borsa. Il tappeto.
Ad un certo punto, mi è stata regalata la "La Casa di Barbie" :

Era alta tre piani.
Di cartone, ma con l'ascensore.
Si, il famoso ascensore cordicellato, fuxia.
(In questa foto è giallo, ma io, anche dalle mie amichette, l'ho visto sempre rosa. U_U)
Insomma, bella!
Era alta quanto me all'epoca.
Aveva il pavimento giallo a quadretti.
E per indicare le stanze, sullo sfondo, c'erano delle foto giganti, rappresentanti: una cucina, una sala da pranzo, un salotto e una camera da letto.
Il bagno non era contemplato, poteva farla sul tetto, in effetti.
Questa cosa della rappresentazione, non m'è mai andata giù.
Un po' perché poi di fatto i mobili io li avevo già, a prescindere dalla casa.
Per esempio la mia cucina, non entrava di certo nel bugigattolo -con foto- che avevano fatto loro.
E dovevano prevederlo.


Io infatti di cucina, avevo questa:

martedì 27 dicembre 2011

Le pubblicità di Topolino

Oggi inauguriamo una nuova rubrica all'insegna della nostalgia ludica: Le pubblicità di Topolino.

Non vuole essere nulla di particolare, soltanto dei post-lampo con fotografie (fatte da me personalmente rapidamente, e di cui mi scuso anticipatamente per la qualità) delle pubblicità che comparivano sui numeri di Topolino negli anni '80.

Qui di seguito vi posto alcune delle pubblicità presenti nel N.1534 del 21 aprile 1985:


Camilla (di cui abbiamo già parlato qui), i succhi Billy, i negozi La Giraffa, le penne Stabilo, Hot-Wheels, Big Jim... quanti ricordi... appena avrò più tempo a disposizione bisognerebbe parlare singolarmente di ognuna di queste cose, e tante altre ancora...

Tanti auguri, anche se in ritardo, e alla prossima :)

giovedì 22 dicembre 2011

David Gnomo

Oggi è la vigilia di Natale, e io pensando ai miei natali passati mi sono ricordata di  LUI.

David, lo gnomo.
Era bellissimo. Aveva un'aria tenerona ( e perennemente ubriaca?!).
Così tanto bello, che, un Natale, chiesi  il pupazzo dello gnomo.

Che no, non era una piccola bamboletta di plastica, ma mezzo metro di bambola e gran parte dell'altezza, ovviamente, dipendeva dal cappello a punta.

Lo ricordate?

A me, sarà che un po' ricordava Babbo Natale, che all'epoca - a livello di cartoni- passavano anche
"Alla scoperta di Babbo Natale" oltre a David Gnomo.
Sarà che aveva tutte quelle cose minuscole, la casa mi faceva impazzire.
Poi con la moglie erano così bellini!!
Comunque esisteva anche una collana di libricini, in cui David raccontava la sua vita e...i trucchi per riconoscere le impronte delle anatre (?!?!?!) e altri consigli del genere.
Una sorta di manuale delle giovani marmotte. In una ventina di volumi.
Ne ho uno solo e triste, ma c'è.
E anche il pupazzo arrivò.
Ricordo che lo trascinavo per casa, tenendolo per il cappello rosso.
E a causa dei capelli bianchi, non potevo dire che era "mio figlio". :)
Deve essere in qualche scatola da qualche parte, prometto che appena salterà fuori, documenterò con foto.

Intanto vi Auguro di trascorrere un Sereno Natale...
E vi lascio la sigla del cartone:


mercoledì 21 dicembre 2011

Robo Monsters

"Alla conquista della fonte dell'energia."   Chi se li ricorda?

Facevano parte di quei giochi a sorpresa, ma invece di essere in bustina venivano venduti in scatoline, poiché oltre al personaggio contenevano anche una caverna (nera o grigia) nella quale collocarlo.

Scatolina con Robo Monsters e caverne smontate

L'intera collezione di Robo Monsters (non mia, purtroppo)
Sinceramente non ricordo quale fosse la loro storia o missione, ma analizzando la foto qui di lato si può notare che erano suddivisi in squadre (con divise di diversi colori) formate da mostri e robot che collaboravano insieme.

Le sette squadre comuni erano composte da 3 mostri e 3 robot; la rara squadra argento da soli 2 robot e 2 mostri, mentre la rarissima squadra oro da un mostro e un robot (credo che la squadra oro fosse quella dei capi supremi).

Ognuno di loro aveva anche un nome, solo che non ne ricordo neanche uno (se avessi conservato un foglietto illustrativo ve li avrei riportati tutti... ma vabbè, pazienza).

Personalmente ne avevo parecchi, ma non so proprio che fine abbiano fatto (qualcuno, senza caverna, dovrebbe essere ancora in giro... chiuso in qualche scatolone).


Averli tutti e 48 era pressoché impossibile (non so come abbia fatto il proprietario di questa foto ad averli tutti), ma bisogna dire che messi tutti insieme fanno una gran bella figura.

Beh, al momento non ho altro da aggiungere... quindi vi do appuntamento al prossimo nostalgico post ;)

martedì 20 dicembre 2011

Slade - merry christmas everybody


E lo so che la posto tutti gli anni.
Ma questa mi piace troppo. :)

lunedì 19 dicembre 2011

Oscenitudini:

No, oggi non vi parlo di un gioco.
Ma di questi:


Personalmente l'ho odiati.
Erano la tenuta da ginnastica alle elementari e medie.
Avevano questa cavolo di staffa sotto al piede che li teneva fermi.
E un minuscolo taschino interno.
Non credo siano ancora in vendita, ma non mi meraviglierei di scoprire che ancora circolano.
Ricordo compagne di scuola che facevano le "fighe" -ahahhhahahaha- perché ne avevano di rosa fuxia mentre io, chissà come mai, li avevo VERDE ACQUA -nonchiedetemiperché- e di un paio di taglie in più. Lentissimi.
Riuscite ad immaginare le prese in giro?
Eh vabeh.
Comunque non riesco ad averene nostalgia. No.

Ma scommetto di non essere la sola.
Li ricordate?
:D

domenica 18 dicembre 2011

E' Natale con GIG!


Catalogo natalizio GIG della fine degli anni '80 "GIG E' BELL".

giovedì 15 dicembre 2011

Mister Muscolo

Se oggi parliamo a qualcuno di Mister Muscolo, tutti penseranno senz'altro all'Idraulico Gel della pubblicità... ma ai nostri tempi era ben altra cosa :)

Mister Muscolo (il cui nome originale era Stretch Armstrong) è un pupazzo con le sembianze di un lottatore di wrestling dalla testa in plastica ed il corpo in lattice ripieno di una sostanza vischiosa e morbida al tatto (molto probabilmente silicone, non ne son sicuro).

Ce n'era una prima versione della Harbert (che sinceramente non conosco) che indossava solo gli slip neri e aveva una faccia molto seria (tipo Big Jim), ed una della Giochi Preziosi, con la magliettina e una faccia caricaturizzata, di cui esistevano 2 diverse misure: una grande circa 40 cm (la forma base, diciamo) e una mini di 20 (che era quella che avevo io).

Il primo Mister Muscolo della Harbert
 
Mister Muscolo nella sua confezione originale.

Cosa aveva di così fantastico per noi bambini di allora? Che potevi tirargli braccia e gambe... tirare, tirare a dismisura... e quando lo lasciavi tornava ad avere la sua forma originaria.

Non ho un ricordo piacevole del Mister Muscolo... ed eventualmente anche tante mamme del passato. Vi racconto in un personale aneddoto il perché:

Un giorno eravamo a casa di un amichetto che aveva la versione grande, quella da 40 centimetri. La camera era piuttosto lunga e quindi abbiamo provato a tirarlo fino al limite di 2 metri indicato sulla confezione, cosa impossibile visto che oltre poco più del metro non ci si riusciva mai a farlo. Tiriamo, tiriamo e che succede? Splotch... si rompe un arto. Inizia a colare a terra una sostanza trasparente collosa tipo resina degli alberi e non vi dico com'è stato difficile pulirci.

Effettivamente penso che sia questo il motivo per cui era meglio giocarci all'aperto. 

Ah, un'ultima cosa... qualcuno di voi ha mai provato a colpirne uno con forza, ad esempio dandoci un pugno, invece di premerci sopra piano? Vi auguro di no, o in caso contrario, che abbiate ancora integre le ossa delle mani :P (era come colpire il granito :O)

Vi lascio con la pubblicità originale (purtroppo quella italiana non sono riuscito a trovarla):

 

Per oggi è tutto... alla prossima ;)

mercoledì 14 dicembre 2011

il Mini Piano.


Avete emesso un "Uhhh!!!!" appena avete visto la foto?

Allora fate sicuramente parte di "quelli che" hanno suonato "Jingle Bells" o "Tanti auguri a te"
con questa tastiera che stava in una mano.

Credo non ci sia proprio bisogno di aggiungere altro.

^_____________^"

lunedì 12 dicembre 2011

GIG Tiger - Videogiochi tascabili

Vi ricordate i GIG Tiger? Per rinfrescarvi la memoria vi pubblico subito subito uno spot vecchissimo (forse uno dei primi, non saprei) della catena videoludica firmata GIG.


Quanti tipi diversi ne avranno prodotti?
Ogni gioco voleva rispecchiare in maniera semplificata i più famosi videogiochi delle sale giochi quali ad esempio Golden Axe, Double Dragon o Street Fighter. Visto poi il largo successo di questi giochi portatili, le tematiche hanno spaziato anche in ambiente cinematografico e dei cartoni animati (questi ultimi col nome di Tiger Cartoon).

Nella foto seguente ne potete notare alcuni, tra cui quelli di Terminator e Robocop:


Certo, paragonati alle console portatili odierne, sono alquanto noiosi e fastidiosi (sia per grafica a led monocromatici, che per movimenti schematici, che per quei suoni "bippati"), ma a mio parere hanno tutt'ora un certo fascino... nonostante la loro semplicità ed il fatto che avevano solo 2 tasti "Azione".

Però come tutti i videogiochi portatili di allora (stesso difetto del Game Boy, che verrà trattato in un prossimo lunghiiissimo post), l'alimentazione era a batterie stilo, il che significa consumare montagne di confezioni di pile che tra l'altro i tuoi genitori non erano disposti a comprarti; quindi se si scaricavano dovevi avere molta pazienza e aspettare la grazia di averne di nuove (o rubarle dal telecomando... che tempi faticosi, ma belli... ahahah...).

Chiudo questo post con una chicca: come si usa dire nel gergo attuale videoludico, il "gameplay" del Tiger di Terminator:

video


Alla prossima meraviglia ludica di altri tempi... continuate a seguirci! ;)

domenica 11 dicembre 2011

Coca Cola Natale (1983-1990)

giovedì 8 dicembre 2011

Lo Spumone.

Non si tratta di qualcosa da mangiare...

Si tratta di un bambolotto.
Che io ricordo gigantesco e "paffuto" .
In effetti era più grande delle altre bambole.
Premetto che no, non ne ho mai avuto uno.
Lo aveva mia cugina, però.


Io ho insistito per un sacco di tempo, ma Babbo Natale non mi ha mai assecondato. (Anzi, per farmi tacere, ho avuto solo una "cuore caldo", che quanto meno, un po' lo ricorda, ma no, non sono la stessa cosa.)

Lo Spumone era un bambolotto morbidissimo, che profumava di confetto.
Era in pigiama, perché tecnicamente era per fare le nanne.
Comunque il nome, rende abbastanza l'idea.
Era qualcosa di tenero e soffice.
Aveva una folta chioma di lana (azzurrina?!) e un naso adorabile a patata.
Aveva anche un'aria spaesata, e il pollice sempre in bocca, era troppo carino!



Ce n'erano di diversi tipi, ma la sostanza era sempre la stessa.
A volte cambiava solo il pigiama, altre il colore dei capelli, a volte era più piccolo (spumino?!) e basta.
Io, ricordo sicuramente male, ma:
Non esisteva un tipo con la testa che si illuminava al buio??
Mi hanno detto che mi confondo con  i luccicotti (una specie di bruco che aveva la faccia luminosa) ma io ricordo la faccia dello spumone con i capelli e tutto...
Che, detta così, è inquietante...e invece di farti passare la paura del buio, magari l'amplificava, in effetti.

Lo ricordate?
Mi confondo io?

Comunque...chissà quante/i di voi, ne hanno avuto uno o lo hanno ancora.. *invidia*

mercoledì 7 dicembre 2011

Mostruovolo - Gli Egg Monsters


Qualcuno se li ricorda?


Il nome originario è "Egg Monsters" (che tradotto poteva diventare Mostruovo... non capisco il perché di questo "lo" finale...), e il nome dice già tutto: svariati mostri che si trasformavano in uovo... come una sorta di Transformers versione Halloween :P

C'è molto da dire? In effetti no, la trasformazione da uovo a mostro e viceversa sembra una cosa alquanto inutile, ma effettivamente aveva un'utilità: ti permetteva di poterli trasportare più comodamente.

Ma lasciamo spazio alle immagini:




Io personalmente avevo solo il lupo mannaro dell'ultima immagine, però l'idea era carina e sinceramente se avessi avuto più possibilità economiche a quei tempi li avrei collezionati tutti.

Voi quali avevate?

domenica 4 dicembre 2011

Barbie Luce di Stelle (1987)




venerdì 2 dicembre 2011

Ludopedia - I grandi marchi: Mattel

La Mattel Inc. è una casa produttrice di giocattoli statunitense, una delle più grandi nel mondo.

 Fu fondata nel 1945 da Harold "Matt" Matson ed Elliot Handler (il nome Mattel deriva infatti dall'unione dei loro soprannomi Matt+El).

Inizialmente produceva semplicemente cornici per fotografie e, solo in misura minore, accessori per case per le bambole.

Col tempo quest'ultima attività divenne via via più redditizia della prima, soprattutto quando Ruth Handler, moglie di uno dei fondatori e successivamente nuovo presidente, ideò la linea più redditizia della storia della società, quella legata al marchio "Barbie". Da quel momento la produzione di giocattoli venne riconosciuta come attività principale della Mattel.

Nel novembre del 1975 la Mattel fu criticata con l'accusa di aver diffuso informazioni false sulla crescita del suo volume d'affari non corrispondenti alla realtà. Tuttavia, la sua ascesa economica divenne ben presto reale, e fu soprattutto per la realizzazione di una serie di linee di prodotti di enorme successo.

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta fu anche distributore ufficiale dei prodotti NES (Nintendo) in Europa e in Canada.

Nel 1993 si fuse con un'altra grande casa produttrice di giocattoli, la Fisher-Price, e nel 1996 acquisì Tyco Toys, all'epoca la terza casa produttrice di giocattoli del mondo.

Nel 2007 la società ha dovuto ritirare più di venti milioni di giocattoli prodotti in Cina per la loro pericolosità. I giocattoli utilizzavano vernici al piombo che potevano rilasciare sostanze tossiche tramite contatto o ingestione.

Fra i prodotti più celebri della Mattel si possono elencare le già citate Barbie, ma anche Big Jim, gli action figure di Masters of the Universe, gli automodelli Hot Wheels , playsets come Polly Pocket e Mighty Max, e anche giochi da tavolo, tra cui ricordiamo UNO.

Il marchio Mattel è anche famoso per una sua apparizione in Ritorno al Futuro Parte II e III sull'hoverboard del mitico Marty McFly :D

giovedì 1 dicembre 2011

Tomy Water Games

C'erano i bracciali a "scatto", di lamiera, foderati con stoffe assurde - abbastanza pericolosi-.
C'erano i ciondoli a forma di "ciuccio".
C'era la "molla" (slinky) che faceva le scale.
E c'erano questi giochi d'acqua :



Dovevi premere il tasto sotto e con l'aiuto del'aria che entrava (da dei forellini alla base di quella specie di acquario) indirizzare le palline...o i cerchietti  negli spazi appositi.. insomma, una cosa così:


Io ne avevo uno con un simil "Sampei" munito di canna da pesca, bianco..( che poi dovrebbe essere il primo nella foto sopra, a destra).
E aiutandoti con i soffietti d'acqua,dovevi mandare i cerchietti nel retino del pescatore. 
Se riuscivi ad agganciarli con la canna da pesca eri un fenomeno. 
Altrimenti soffia soffia, alla fine si riusciva.
Io baravo, ovviamente, e giravo fisicamente il gioco mandandoli senza "impegnarmi" più di tanto.
A quel punto ovviamente non era più tanto divertente giocarci, ma vuoi mettere, vedere tutto l'acquario sgombero? :P
Ricordo di averne provati diversi, peccato sia stata una cosa "toccata e fuga". Non mi meraviglierei se lo ritirassero fuori insieme ai "ciucci"- visto che gli altri giochi citati prima - bracciale e molla lì- sono stati già rispolverati..e ri messi in circolo.

Li ricordate?