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venerdì 30 dicembre 2011

Ciccio Bello Rock

Quello che sto per dire è abbastanza inquietante, ma è la verità:

Ciccio Bello Rock era un amplificatore mascherato!!!

Non era una bambola normale.
Aveva un microfono attaccato alla schiena e una cassa nella pancia.
Se parlavi, cantavi e dicevi stupidaggini, si sentiva attraverso lui.
Uhm...di rock c'era poco in effetti...oddio forse il Look?
A guardarlo oggi fa una certa impressione....lo ammetto.

Lo spot televisivo, non sono riuscita a trovarlo,
ma dicono ci fosse Ilary Blasi.
Io sinceramente, lo ignoro.


L'unica cosa che riesco a ricordare nitidamente sono pomeriggi a ridere con mia cugina che lo aveva.

Voi lo ricordate?

mercoledì 28 dicembre 2011

Le case di Barbie

Abbiate pietà di me.
Potrei parlare per ore ininterrottamente delle cose in mio possesso di Barbie.
E' inutile chiedervi se la ricordate.

E' scientificamente provato, che persino i maschietti almeno una volta nella loro vita, c'hanno giocato.

Ma prima di parlare delle mie Barbie.
Volevo parlare delle loro case.
Di quelle con cui ho giocato io, almeno.
Si perché se per un periodo, le mie barbie -con l'unico Ken - hanno vissuto random dove capitava:
Una cesta. Una borsa. Il tappeto.
Ad un certo punto, mi è stata regalata la "La Casa di Barbie" :

Era alta tre piani.
Di cartone, ma con l'ascensore.
Si, il famoso ascensore cordicellato, fuxia.
(In questa foto è giallo, ma io, anche dalle mie amichette, l'ho visto sempre rosa. U_U)
Insomma, bella!
Era alta quanto me all'epoca.
Aveva il pavimento giallo a quadretti.
E per indicare le stanze, sullo sfondo, c'erano delle foto giganti, rappresentanti: una cucina, una sala da pranzo, un salotto e una camera da letto.
Il bagno non era contemplato, poteva farla sul tetto, in effetti.
Questa cosa della rappresentazione, non m'è mai andata giù.
Un po' perché poi di fatto i mobili io li avevo già, a prescindere dalla casa.
Per esempio la mia cucina, non entrava di certo nel bugigattolo -con foto- che avevano fatto loro.
E dovevano prevederlo.


Io infatti di cucina, avevo questa:

martedì 27 dicembre 2011

Le pubblicità di Topolino

Oggi inauguriamo una nuova rubrica all'insegna della nostalgia ludica: Le pubblicità di Topolino.

Non vuole essere nulla di particolare, soltanto dei post-lampo con fotografie (fatte da me personalmente rapidamente, e di cui mi scuso anticipatamente per la qualità) delle pubblicità che comparivano sui numeri di Topolino negli anni '80.

Qui di seguito vi posto alcune delle pubblicità presenti nel N.1534 del 21 aprile 1985:


Camilla (di cui abbiamo già parlato qui), i succhi Billy, i negozi La Giraffa, le penne Stabilo, Hot-Wheels, Big Jim... quanti ricordi... appena avrò più tempo a disposizione bisognerebbe parlare singolarmente di ognuna di queste cose, e tante altre ancora...

Tanti auguri, anche se in ritardo, e alla prossima :)

giovedì 22 dicembre 2011

David Gnomo

Oggi è la vigilia di Natale, e io pensando ai miei natali passati mi sono ricordata di  LUI.

David, lo gnomo.
Era bellissimo. Aveva un'aria tenerona ( e perennemente ubriaca?!).
Così tanto bello, che, un Natale, chiesi  il pupazzo dello gnomo.

Che no, non era una piccola bamboletta di plastica, ma mezzo metro di bambola e gran parte dell'altezza, ovviamente, dipendeva dal cappello a punta.

Lo ricordate?

A me, sarà che un po' ricordava Babbo Natale, che all'epoca - a livello di cartoni- passavano anche
"Alla scoperta di Babbo Natale" oltre a David Gnomo.
Sarà che aveva tutte quelle cose minuscole, la casa mi faceva impazzire.
Poi con la moglie erano così bellini!!
Comunque esisteva anche una collana di libricini, in cui David raccontava la sua vita e...i trucchi per riconoscere le impronte delle anatre (?!?!?!) e altri consigli del genere.
Una sorta di manuale delle giovani marmotte. In una ventina di volumi.
Ne ho uno solo e triste, ma c'è.
E anche il pupazzo arrivò.
Ricordo che lo trascinavo per casa, tenendolo per il cappello rosso.
E a causa dei capelli bianchi, non potevo dire che era "mio figlio". :)
Deve essere in qualche scatola da qualche parte, prometto che appena salterà fuori, documenterò con foto.

Intanto vi Auguro di trascorrere un Sereno Natale...
E vi lascio la sigla del cartone:


mercoledì 21 dicembre 2011

Robo Monsters

"Alla conquista della fonte dell'energia."   Chi se li ricorda?

Facevano parte di quei giochi a sorpresa, ma invece di essere in bustina venivano venduti in scatoline, poiché oltre al personaggio contenevano anche una caverna (nera o grigia) nella quale collocarlo.

Scatolina con Robo Monsters e caverne smontate

L'intera collezione di Robo Monsters (non mia, purtroppo)
Sinceramente non ricordo quale fosse la loro storia o missione, ma analizzando la foto qui di lato si può notare che erano suddivisi in squadre (con divise di diversi colori) formate da mostri e robot che collaboravano insieme.

Le sette squadre comuni erano composte da 3 mostri e 3 robot; la rara squadra argento da soli 2 robot e 2 mostri, mentre la rarissima squadra oro da un mostro e un robot (credo che la squadra oro fosse quella dei capi supremi).

Ognuno di loro aveva anche un nome, solo che non ne ricordo neanche uno (se avessi conservato un foglietto illustrativo ve li avrei riportati tutti... ma vabbè, pazienza).

Personalmente ne avevo parecchi, ma non so proprio che fine abbiano fatto (qualcuno, senza caverna, dovrebbe essere ancora in giro... chiuso in qualche scatolone).


Averli tutti e 48 era pressoché impossibile (non so come abbia fatto il proprietario di questa foto ad averli tutti), ma bisogna dire che messi tutti insieme fanno una gran bella figura.

Beh, al momento non ho altro da aggiungere... quindi vi do appuntamento al prossimo nostalgico post ;)

martedì 20 dicembre 2011

Slade - merry christmas everybody


E lo so che la posto tutti gli anni.
Ma questa mi piace troppo. :)

lunedì 19 dicembre 2011

Oscenitudini:

No, oggi non vi parlo di un gioco.
Ma di questi:


Personalmente l'ho odiati.
Erano la tenuta da ginnastica alle elementari e medie.
Avevano questa cavolo di staffa sotto al piede che li teneva fermi.
E un minuscolo taschino interno.
Non credo siano ancora in vendita, ma non mi meraviglierei di scoprire che ancora circolano.
Ricordo compagne di scuola che facevano le "fighe" -ahahhhahahaha- perché ne avevano di rosa fuxia mentre io, chissà come mai, li avevo VERDE ACQUA -nonchiedetemiperché- e di un paio di taglie in più. Lentissimi.
Riuscite ad immaginare le prese in giro?
Eh vabeh.
Comunque non riesco ad averene nostalgia. No.

Ma scommetto di non essere la sola.
Li ricordate?
:D

domenica 18 dicembre 2011

E' Natale con GIG!


Catalogo natalizio GIG della fine degli anni '80 "GIG E' BELL".

giovedì 15 dicembre 2011

Mister Muscolo

Se oggi parliamo a qualcuno di Mister Muscolo, tutti penseranno senz'altro all'Idraulico Gel della pubblicità... ma ai nostri tempi era ben altra cosa :)

Mister Muscolo (il cui nome originale era Stretch Armstrong) è un pupazzo con le sembianze di un lottatore di wrestling dalla testa in plastica ed il corpo in lattice ripieno di una sostanza vischiosa e morbida al tatto (molto probabilmente silicone, non ne son sicuro).

Ce n'era una prima versione della Harbert (che sinceramente non conosco) che indossava solo gli slip neri e aveva una faccia molto seria (tipo Big Jim), ed una della Giochi Preziosi, con la magliettina e una faccia caricaturizzata, di cui esistevano 2 diverse misure: una grande circa 40 cm (la forma base, diciamo) e una mini di 20 (che era quella che avevo io).

Il primo Mister Muscolo della Harbert
 
Mister Muscolo nella sua confezione originale.

Cosa aveva di così fantastico per noi bambini di allora? Che potevi tirargli braccia e gambe... tirare, tirare a dismisura... e quando lo lasciavi tornava ad avere la sua forma originaria.

Non ho un ricordo piacevole del Mister Muscolo... ed eventualmente anche tante mamme del passato. Vi racconto in un personale aneddoto il perché:

Un giorno eravamo a casa di un amichetto che aveva la versione grande, quella da 40 centimetri. La camera era piuttosto lunga e quindi abbiamo provato a tirarlo fino al limite di 2 metri indicato sulla confezione, cosa impossibile visto che oltre poco più del metro non ci si riusciva mai a farlo. Tiriamo, tiriamo e che succede? Splotch... si rompe un arto. Inizia a colare a terra una sostanza trasparente collosa tipo resina degli alberi e non vi dico com'è stato difficile pulirci.

Effettivamente penso che sia questo il motivo per cui era meglio giocarci all'aperto. 

Ah, un'ultima cosa... qualcuno di voi ha mai provato a colpirne uno con forza, ad esempio dandoci un pugno, invece di premerci sopra piano? Vi auguro di no, o in caso contrario, che abbiate ancora integre le ossa delle mani :P (era come colpire il granito :O)

Vi lascio con la pubblicità originale (purtroppo quella italiana non sono riuscito a trovarla):

 

Per oggi è tutto... alla prossima ;)

mercoledì 14 dicembre 2011

il Mini Piano.


Avete emesso un "Uhhh!!!!" appena avete visto la foto?

Allora fate sicuramente parte di "quelli che" hanno suonato "Jingle Bells" o "Tanti auguri a te"
con questa tastiera che stava in una mano.

Credo non ci sia proprio bisogno di aggiungere altro.

^_____________^"

lunedì 12 dicembre 2011

GIG Tiger - Videogiochi tascabili

Vi ricordate i GIG Tiger? Per rinfrescarvi la memoria vi pubblico subito subito uno spot vecchissimo (forse uno dei primi, non saprei) della catena videoludica firmata GIG.


Quanti tipi diversi ne avranno prodotti?
Ogni gioco voleva rispecchiare in maniera semplificata i più famosi videogiochi delle sale giochi quali ad esempio Golden Axe, Double Dragon o Street Fighter. Visto poi il largo successo di questi giochi portatili, le tematiche hanno spaziato anche in ambiente cinematografico e dei cartoni animati (questi ultimi col nome di Tiger Cartoon).

Nella foto seguente ne potete notare alcuni, tra cui quelli di Terminator e Robocop:


Certo, paragonati alle console portatili odierne, sono alquanto noiosi e fastidiosi (sia per grafica a led monocromatici, che per movimenti schematici, che per quei suoni "bippati"), ma a mio parere hanno tutt'ora un certo fascino... nonostante la loro semplicità ed il fatto che avevano solo 2 tasti "Azione".

Però come tutti i videogiochi portatili di allora (stesso difetto del Game Boy, che verrà trattato in un prossimo lunghiiissimo post), l'alimentazione era a batterie stilo, il che significa consumare montagne di confezioni di pile che tra l'altro i tuoi genitori non erano disposti a comprarti; quindi se si scaricavano dovevi avere molta pazienza e aspettare la grazia di averne di nuove (o rubarle dal telecomando... che tempi faticosi, ma belli... ahahah...).

Chiudo questo post con una chicca: come si usa dire nel gergo attuale videoludico, il "gameplay" del Tiger di Terminator:

video


Alla prossima meraviglia ludica di altri tempi... continuate a seguirci! ;)

domenica 11 dicembre 2011

Coca Cola Natale (1983-1990)

giovedì 8 dicembre 2011

Lo Spumone.

Non si tratta di qualcosa da mangiare...

Si tratta di un bambolotto.
Che io ricordo gigantesco e "paffuto" .
In effetti era più grande delle altre bambole.
Premetto che no, non ne ho mai avuto uno.
Lo aveva mia cugina, però.


Io ho insistito per un sacco di tempo, ma Babbo Natale non mi ha mai assecondato. (Anzi, per farmi tacere, ho avuto solo una "cuore caldo", che quanto meno, un po' lo ricorda, ma no, non sono la stessa cosa.)

Lo Spumone era un bambolotto morbidissimo, che profumava di confetto.
Era in pigiama, perché tecnicamente era per fare le nanne.
Comunque il nome, rende abbastanza l'idea.
Era qualcosa di tenero e soffice.
Aveva una folta chioma di lana (azzurrina?!) e un naso adorabile a patata.
Aveva anche un'aria spaesata, e il pollice sempre in bocca, era troppo carino!



Ce n'erano di diversi tipi, ma la sostanza era sempre la stessa.
A volte cambiava solo il pigiama, altre il colore dei capelli, a volte era più piccolo (spumino?!) e basta.
Io, ricordo sicuramente male, ma:
Non esisteva un tipo con la testa che si illuminava al buio??
Mi hanno detto che mi confondo con  i luccicotti (una specie di bruco che aveva la faccia luminosa) ma io ricordo la faccia dello spumone con i capelli e tutto...
Che, detta così, è inquietante...e invece di farti passare la paura del buio, magari l'amplificava, in effetti.

Lo ricordate?
Mi confondo io?

Comunque...chissà quante/i di voi, ne hanno avuto uno o lo hanno ancora.. *invidia*

mercoledì 7 dicembre 2011

Mostruovolo - Gli Egg Monsters


Qualcuno se li ricorda?


Il nome originario è "Egg Monsters" (che tradotto poteva diventare Mostruovo... non capisco il perché di questo "lo" finale...), e il nome dice già tutto: svariati mostri che si trasformavano in uovo... come una sorta di Transformers versione Halloween :P

C'è molto da dire? In effetti no, la trasformazione da uovo a mostro e viceversa sembra una cosa alquanto inutile, ma effettivamente aveva un'utilità: ti permetteva di poterli trasportare più comodamente.

Ma lasciamo spazio alle immagini:




Io personalmente avevo solo il lupo mannaro dell'ultima immagine, però l'idea era carina e sinceramente se avessi avuto più possibilità economiche a quei tempi li avrei collezionati tutti.

Voi quali avevate?

domenica 4 dicembre 2011

Barbie Luce di Stelle (1987)




venerdì 2 dicembre 2011

Ludopedia - I grandi marchi: Mattel

La Mattel Inc. è una casa produttrice di giocattoli statunitense, una delle più grandi nel mondo.

 Fu fondata nel 1945 da Harold "Matt" Matson ed Elliot Handler (il nome Mattel deriva infatti dall'unione dei loro soprannomi Matt+El).

Inizialmente produceva semplicemente cornici per fotografie e, solo in misura minore, accessori per case per le bambole.

Col tempo quest'ultima attività divenne via via più redditizia della prima, soprattutto quando Ruth Handler, moglie di uno dei fondatori e successivamente nuovo presidente, ideò la linea più redditizia della storia della società, quella legata al marchio "Barbie". Da quel momento la produzione di giocattoli venne riconosciuta come attività principale della Mattel.

Nel novembre del 1975 la Mattel fu criticata con l'accusa di aver diffuso informazioni false sulla crescita del suo volume d'affari non corrispondenti alla realtà. Tuttavia, la sua ascesa economica divenne ben presto reale, e fu soprattutto per la realizzazione di una serie di linee di prodotti di enorme successo.

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta fu anche distributore ufficiale dei prodotti NES (Nintendo) in Europa e in Canada.

Nel 1993 si fuse con un'altra grande casa produttrice di giocattoli, la Fisher-Price, e nel 1996 acquisì Tyco Toys, all'epoca la terza casa produttrice di giocattoli del mondo.

Nel 2007 la società ha dovuto ritirare più di venti milioni di giocattoli prodotti in Cina per la loro pericolosità. I giocattoli utilizzavano vernici al piombo che potevano rilasciare sostanze tossiche tramite contatto o ingestione.

Fra i prodotti più celebri della Mattel si possono elencare le già citate Barbie, ma anche Big Jim, gli action figure di Masters of the Universe, gli automodelli Hot Wheels , playsets come Polly Pocket e Mighty Max, e anche giochi da tavolo, tra cui ricordiamo UNO.

Il marchio Mattel è anche famoso per una sua apparizione in Ritorno al Futuro Parte II e III sull'hoverboard del mitico Marty McFly :D

giovedì 1 dicembre 2011

Tomy Water Games

C'erano i bracciali a "scatto", di lamiera, foderati con stoffe assurde - abbastanza pericolosi-.
C'erano i ciondoli a forma di "ciuccio".
C'era la "molla" (slinky) che faceva le scale.
E c'erano questi giochi d'acqua :



Dovevi premere il tasto sotto e con l'aiuto del'aria che entrava (da dei forellini alla base di quella specie di acquario) indirizzare le palline...o i cerchietti  negli spazi appositi.. insomma, una cosa così:


Io ne avevo uno con un simil "Sampei" munito di canna da pesca, bianco..( che poi dovrebbe essere il primo nella foto sopra, a destra).
E aiutandoti con i soffietti d'acqua,dovevi mandare i cerchietti nel retino del pescatore. 
Se riuscivi ad agganciarli con la canna da pesca eri un fenomeno. 
Altrimenti soffia soffia, alla fine si riusciva.
Io baravo, ovviamente, e giravo fisicamente il gioco mandandoli senza "impegnarmi" più di tanto.
A quel punto ovviamente non era più tanto divertente giocarci, ma vuoi mettere, vedere tutto l'acquario sgombero? :P
Ricordo di averne provati diversi, peccato sia stata una cosa "toccata e fuga". Non mi meraviglierei se lo ritirassero fuori insieme ai "ciucci"- visto che gli altri giochi citati prima - bracciale e molla lì- sono stati già rispolverati..e ri messi in circolo.

Li ricordate? 

lunedì 28 novembre 2011

Berretto con la M... Mighty Max!!


Ve lo ricordate Mighty Max? La versione delle Polly Pocket (in cui parleremo in un altro post) per noi maschietti.

Ma cos'erano i Gusci Mighty Max? Erano dei mini-playsets a guscio con forma di teste di mostro che contenevano l'eroe Mighty Max (un ragazzo biondino che indossava una t-shirt bianca con una M rossa, pantaloni blu e un berretto che aveva un colore diverso in base al set) e svariati mostri inerenti al tema del playset.

Ne esistevano 2 tipologie diverse: le "Doom Zones", in Italia conosciute come Gusci Orribilosi, e le "Horror Heads", qui chiamate Mini Gusci Orribilosi. Ma postiamo qualche foto, per rinfrescarvi un po' la memoria:

 
Doom Zones: Mighty Max e il Tempio del Veleno (ce l'avevo questo :D)
Horror Heads (io di queste avevo la terz'ultima in basso)
Esempi di mostri e Max

Erano comodissimi da portare dietro, proprio perché erano grandi quanto una mano o poco più, e dentro c'era quanto serviva per ricreare avventure eroiche stile Indiana Jones, horror oppure fantascienza in base al set. Il Max era veramente minuscolo, ed è incredibile come abbia fatto a non perderlo mai.

Ma oltre ai gusci di Mighty Max esisteva pure il cartone animato, ve lo ricordate? Se non lo avete presente o l'avete dimenticato vi pubblico la sigla cantata da Cristina D'Avena (sinceramente il cartone non lo seguivo, ma la sigla la ricordo bene):



E con questa sigla vi saluto, augurandovi che non vi perseguiti instaurandosi nella vostra mente per mezza giornata come capita a me ogni volta che l'ascolto... alla prossima. Ciao a tutti :D

domenica 27 novembre 2011

"Non rompe niente e poi non macchia..."

"...gioca un po' con Crystal Ball!"

Questo lo ricorderete sicuramente in tanti!
Chi di voi non ha mai respirato il profumo tossico di quei tubetti?

Ma bisogna parlare anche a chi non lo conosce questo gioco.
Era, è, molto semplice in realtà :
Dei tubetti di uno strano materiale "plasticoso" con dei colori basici (rosso, giallo, blu e verde) da spalmare in cima ad un tubetto a trombetta di plastica, forato.
Poi bastava soffiare in questa specie trombetta e usciva fuori un palloncino.
Andava  staccato dal tubetto. E via.
Palloncini su palloncini di plastica, che "non rompe niente e poi non macchia" e basta.
Non è chiaro?

Dalla pubblicità si capisce meglio:


Era tutto lì il divertimento: spalmare, soffiare e via. 
Col passare del tempo ho maturato l'idea che, quel gioco, andasse tanto proprio per l'odore strano che aveva. Anche la faccia del bimbo nella pubblicità la dice lunga...
Comunque era ed è un prodotto chimico, e non credo fosse proprio "sicuro", per questo qualche anno fa lo avevano ritirato  dal commercio.

Appena è stato rimesso in vendita - un paio di anni fa- io l'ho ricomprato.
Sul sito del produttore. Come auto regalo di natale. E ho detto tutto.

Però si trova tranquillamente nelle cartolerie o nei negozi di giocattoli.
Se lo comprate a qualche bambino, state attenti comunque a "dove" lo fate giocare.
Che non è proprio vero, che non lascia "traccia".

I miei, hanno ancora, nonostante gli anni (no non vi dico quanti) una bella chiazza di crystal ball giallo su una pietra del camino.
E non viene via..nonostante i ripetuti tentativi di rimozione effettuati da mia madre.
E ora immaginate la sua espressione di terrore, quando ha visto i tubetti di nuovo in giro per casa!

Buona Domenica!! :)

venerdì 25 novembre 2011

Sfrizzo ti Schizzo

video


Sfrizzo ti schizzo: 12 teste di gomma da riempire d'acqua per schizzare gli amici durante l'estate, ve li ricordate?

Pubblicità su Topolino
Il nome originale è Spitballs: si vendevano in bustine a sorpresa di vari colori e costavano a quei tempi 2.500 lire (come si può vedere nella pubblicità qui di lato). Credo che sia la prima collezione che io abbia completato, o perlomeno fu da qui che nacque in me la passione per il collezionismo.

Non c'è troppo da dire... immergevi una di queste teste in una bacinella d'acqua, la premevi e "succhiava" l'acqua fino a riempirsi. Di certo era un'idea carina e simpatica per bagnare chi ti stava antipatico o fare scherzi... o per farti rimproverare dai genitori :P
Qui di seguito vi indico tutti quelli che si potevano trovare (anche se i nomi non li ricordo tutti):
  • Sfrizzo Joe: un giocatore di baseball dalla faccia cicciotta con le lentiggini e i capelli rossi;
  • Grunt: un maiale con la faccia imbronciata;
  • Golletto: un pallone da calcio che faceva la linguaccia (stranamente assente nell'immagine della pubblicità);
  • Occhialone: un altro pallone, ma di quelli gonfiabili e con un grosso paio di occhiali da sole;
  • Osso Duro: un teschio;
  • Cra Cra: una rana;
  • Un sergente dell'esercito con barba incolta, l'elmetto e la pipa;
  • Un giocatore di rugby;
  • Uno squalo;
  • Un castoro (se non ricordo male si chiamava Dentone, ma non ne sono sicuro);
  • Una testa di Frankenstein;
  • Una zucca di Halloween.

L'intera collezione


Certo che ai nostri tempi bastava poco per farci divertire, vero?

giovedì 24 novembre 2011

Camilla la Viaggiatrice.

La mia aveva la stessa pettinatura, ma i capelli erano arancioni,e il vestitino era a manica corta verde con quello sopra bianco a fiorellini verde chiaro.
Ovviamente aveva anche il passaporto, che però è andato perso immediatamente, appena me l'hanno regalata.

Ricordo di averci giocato per un po', ma non tanto da "distruggerla" come le altre.
Ricordo che è finita per qualche tempo "appesa" al muro per il "collo" -nooo...non impiccata!- per decorare le pareti della cameretta (no non commentiamola questa cosa terribile, vi prego,diciamo solo che mia madre ha i suoi strani gusti, ok?).

Era bellina però eh?!
Con quel faccino paffuto e le lentiggini.
E non faceva versi, ne suoni, ne niente, ma viaggiava, e questo la rendeva diversa da tutte le altre bambole. :)

La ricordate?


martedì 22 novembre 2011

Gli Sbullonati - Testa dura senza paura!


Ve li ricordate gli Sbullonati?

Questa volta sono riuscito a trovare anche una pubblicità d'epoca della moto col sidecar, l'unica cosa degli Sbullonati che possedevo personalmente (anche se la mia moto era arancione scuro e non blu, come nell'immagine sottostante).



Ma chi sono gli Sbullonati? Per chi non li ha vissuti, erano riproduzioni della GIG dei pupazzi utilizzati per i Crash Test, che andavano in mille pezzi quando facevi schiantare il loro mezzo contro una parete. Come avveniva? Tramite un bottoncino sul loro petto che quando veniva premuto per l'impatto faceva saltare loro la testa e gli arti.

Come personaggi oltre ai vari omini che perdevano gli arti, c'erano pure quelli a cui schizzavano fuori gli occhi o si allungava il collo, e ognuno di loro aveva la targhetta col nome sulla tuta; inoltre avevano fatto pure il gatto, il cane e il bebè sbullonati. Ma lascio parlare qualche immagine:








I mezzi sui quali si potevano far distruggere questi poveri martiri erano la moto, la macchina e l'aereo (o almeno questi mi ricordo), i quali avevano degli adesivi da incollare per decorazione, principalmente le strisce a quadretti gialli e neri.

Finora ho dato dei dati oggettivi, ma effettivamente quanto erano utili o divertenti questi Sbullonati secondo me? Vi dirò... non ho avuto una buona esperienza. Prima di tutto, quando provavo a far schiantare la moto, la maggior parte delle volte rimaneva integra... ma se qualche volta si rompeva gli omini saltavano via ma rimanevano tutti interi. Era alquanto difficile far sì che i pulsanti sul petto venissero premuti, o al massimo saltava una sola gamba.

Seconda cosa: alla lunga o le molle interne che sorreggevano gli arti o i perni stessi degli arti si rompevano.. ciò significa che quell'arto non sarebbe mai più potuto saltare (i miei Sbullonati infatti ora sono tutti quanti insbullonabili, con gli arti incollati... ma dovrebbero ancora stare da qualche parte in casa).

Voi li avevate? Avete avuto esperienze negative o deludenti? Lasciate un commento.

Al prossimo gioco!!

lunedì 21 novembre 2011

"Tondo, rotondo, al sole io m'abbronzo!"

"Tondo" è un bambolotto di plastica asessuato, piccolo (una ventina di centimetri), con una grande testa senza capelli, delle buffe orecchie, ed un buffo ombelico.
Tutto Tondeggiante, per l'appunto.
E' buffo un po' tutto in realtà, a guardarlo a primo impatto,
ma poi dopo poco pensi "oddioooo bellooo" Ok -almeno- io.

L'ho adorato da piccola e ci sono talmente legata che l'ho portato a casa,
non lasciandolo in balia del nipotello, come gli altri giochi.

E, cosa fondamentale e importante...ancora si abbronza, se lo lascio al sole!
Si perché, questa, era la sua "particolarità".

Se lasciato al sole, con su qualcosa -le mutandine per esempio- gli viene il segno.
E, ovviamente,  diventa tutto nero!
ve lo ricordate?

C'erano diverse topologie, riesco a ricordare però, solo quello che si "ammalava" (gli spuntavano le pustole mi pare) e la versione estiva...che poi, è quella che ho io, che si abbronza (Il mio -non chiedetemi perché - era vestito da "eskimese"...mmmmh).
Non riesco a trovare nessuna pubblicità a riguardo, purtroppo.
Prometto che controllerò su i vecchi "topolino".
Qualcosa salterà fuori.

Intanto qui sotto potete ammirarli in tutto il loro splendore :P :



P.s:
O___________________O
Ho appena scoperto che non erano asessuati, ma esistevano sia "maschietto" che "femminuccia".
Il mio, a questo punto, era femminuccia.
Da oggi la chiamerò Tonda. ^^"

domenica 20 novembre 2011

Barbie Superstar.

giovedì 17 novembre 2011

Kombattini - Eroi baldi dai nervi saldi!



Ve li ricordate i Ninja Kombattini? Che poi perché "Ninja" se erano militari???

Infatti il loro nome originale era Army Ants (Esercito di Formiche) ed erano originariamente divisi in 2 eserciti, blu e arancione, distinzione che s'è persa nella nostra versione.

I Kombattini venivano venduti in bustine singole (le più facili da farsi comprare dalla mamma o dal papà, o coi propri risparmi :D), barattolini (per me, il regalo per il buon rendimento scolastico) e la piramide di cartone (premio ambito, ma mai riuscito ad ottenere).

Piramide - Barattolini - Bustine

Ma come si presentavano questi Kombattini? Ogni bustina conteneva un personaggio casuale di un colore casuale tra l'azzurro, il rosa, il verde, il nero, il bianco, il grigio e il molto raro trasparente brillantinato, con la coda removibile conosciuta come "ampolla della forza" di un colore casuale tra quelli sopra ma brillantinati e la specifica arma di colore nero o grigio.

mercoledì 16 novembre 2011

Cherry Merry Muffin

Looo so.
Dovevo parlarne ieri, ma è stata una giornata un po' troppo frenetica...quindi eccomi qui :

Qualche anno fa (1988-89) andavano di moda queste bambolette profumatissime, con tutta una serie di accessori.
Queste vivevano di  "pasticcini" e facevano continuamente muffin, il nome infatti la dice lunga.

Io avevo questa qui biondina e tanto -troppo- rosa.
Odorava tantissimo di ciliege (cherry...si ok ma non è così ovvio eh...c'erano diversi gusti...odori...si insomma) sia lei che il vassoio di muffin che si portava dietro.
Insieme alla ciliegina con le gambe, che in pratica era un barattolo.
Qualche tempo fa mi è capitato per le mani, il sopracitato vassoio di muffin -lei deve essere finita nella scatola delle barbie - e ve lo giuro: profumava ancora.
Non oso pensare a come è stato creato per odorare ancora di ciliegia dopo tutto questo tempo! *_*

Comunque, non ricordo esistesse il cartone.
Però ricordo glia album da colorare, libri di storie, scatolette e tutte quelle cavolatine lì.


Ma l'odore...è la cosa che ricordo maggiormente.
E, come dicevo, profumavano di tutte cose diverse, dalla  Banana, al cioccolato passando per il mirtillo..

Ve le ricordate? 
Le avevate anche voi?


lunedì 14 novembre 2011

Profumio.

Quando ero piccola, adoravo un profumo che si chiamava "Gocce di Napoleon".
Ve lo ricordate?

Io ricordo la pubblicità nitidamente (il potere della pubblicità):
c'era una tizia tutta di blu vestita, e un gatto, disegnato, che ballava e canticchiava:
"gocce di napoleon su di meeeeee" (qui c'è il video!).
Ero così "presa" da questa cosa, che mia madre, me lo regalò. 
Ad annusarlo oggi, effettivamente, odora di "gatto bagnato",ma forse era così anche al tempo...si spiega la scelta del gatto ballerino, almeno.

E insomma, vista la mia passione "profumistica", mi venne donato pure :
Profumio.

E che roba è?! Vi starete chiedendo...
E io vi rispondo:
Ovvio, è un kit per creare "profumi".
Che fortuna eh! 
(Non era meglio il piccolo chimico?
Comunque, questo era decisamente più da femminuccia.)
Ricordo che è andato di moda per un po'...
prima di finire -per fortuna- nel dimenticatoio.
Io ammetto di averlo odiato.
Ma mica per qualcosa, dopo un po' diventava monotono.

Dovevi prendere 2 prodotti e metterli in una  boccettina con un mini imbuto ('mbuutooo).
Era carino, il fatto di poter mescolare ingredienti, ma finiva lì.
Non è che il profumo poi lo usavi,anche perché puzzava di frutta.
Per quanto riuscissi a bilanciare i prodotti, alla fine mi ritrovavo a metterci più "essenza di more" del dovuto ed era da svuotare nel lavandino, e ricominciare.
Ha avuto breve vita, infatti.
E' stato spazzato da un'altra cosa odorosa..."Cherry Merry Muffin" 
(ve la ricordate???) ma ne parlo domani, promesso. :)


domenica 13 novembre 2011

Vecchie pubblicità giocattoli Italia 1



Sequenza pubblicitaria pomeridiana di Italia 1

Megaforce
Ciao Ciao su Italia Uno (con Paola Tovaglia, Four, Forino, Mandy Mandy e Davide Garbolino)
Forza Campioni: Italia 90
Villaggio Magico Fisher Price
Gran Turchese - Biscotti cantanti
Kiss'a'Loves
Kinder: La Banda Disney (Una sorpresa su 5)
Progressi Mellin
Go Monkey Go
Kellogg's Coco Pops
Tricky Traps TOMY

Guardare queste pubblicità a quei tempi era decisamente pesante, ora invece lo trovo suggestivo e anche nostalgico :D

sabato 12 novembre 2011

Ludopedia - I grandi marchi: Giochi preziosi

La Giochi Preziosi S.p.A. è l'azienda leader del mercato italiano nel settore dei giocattoli.

Fondata nel 1978 da Enrico Preziosi, è la seconda azienda europea del settore dopo LEGO, e quinta a livello mondiale dopo Mattel, Hasbro e Bandai.



Il gruppo Giochi Preziosi comprende:
  • Giochi Preziosi
  • Giocheria (fondata nel 1987)
  • Migliorati (acquisita nel 1993)
  • Ceppi Ratti (acquisita nel 1993)
  • Harbert (acquisita nel 1994)
  • Toys Center (1994-1995)
  • GIG (acquisita nel 1999)
  • Auguri Preziosi / Auguri Mondadori (acquisita nel 1999)
  • Dolci Preziosi (fondata nel 2000)
  • Amico GIO'
  • Giocoplast
  • Giordani
  • Grani & Partners S.p.A.
  • Preziosi Collection
  • Preziosi Toys
  • Salati Preziosi
  • Sip Toys

Inoltre distribuisce per l'Italia alcune marche di giocattoli estere, tra cui Bandai, Tiger, Tomy e Thinkway Toys.

Molti dei Jingle dei loro spot TV sono stati firmati da celebri musicisti.

Oggi il GRUPPO PREZIOSI è presente in tutti i maggiori mercati internazionali. Il peso della componente estera del business è andato crescendo rapidamente (negli ultimi anni con una joint venture con Playmates Toys Inc USA) passando dai 10 milioni di euro del 2000 agli attuali 100 milioni circa di ricavi netti.

Curiosità: Nel 2008 sono state ritirate circa 4000 bambole di marchio Giochi Preziosi perché secondo indagini della Guardia di Finanza contenevano vernici tossiche. Le suddette bambole sono state ritirate dal mercato.

Apre la rubrica Ludopedia

Ho pensato che fosse carino aprire una nuova rubrica denominata "ludopedia" in cui parlare in maniera più "fredda" dei grandi marchi della storia dei giochi, o di giocattoli da noi non vissuti direttamente e dei quali quindi riportare solo dettagli oggettivi.

Detto ciò mi appresto a sfornare il primo grande marchio del mondo dei giocattoli, stay tuned! ;)

Friggi Friggi

A vedere il tutto, da "adulti" - o quasi- ci si rende conto, immediatamente, di quanto alcuni giocattoli  a volte siano "sessisti"da una parte e dall'altra come tendano a "inculcarti" un lavoro o un concetto in testa,sin da piccini.

Donnine, io mi rivolgo a voi -ma sono sicura che anche a qualche Maschietto è capitato- quante volte vi è capitato di cucinare per "finta"?
Usando sassolini, usando pentoline di plastica VUOTE -se ti diceva bene- o  anche il nulla?
Divertentissimo anche così, poi però ad un certo punto c'è stata una svolta tecnologica....ci si è evoluti, ed è arrivato il -sempre nominato- dolce forno, la macchina del gelato e altre diavolerie, che però producevano veramente roba - più o meno commestibile-  io  non ho avuto mai occasione di giocarci però...ma ad un certo punto, è arrivata Lei :

La Friggi Friggi.

Ok, lasciamo da parte il fatto che ti inducesse a credere che lavorare in un fast food potesse essere la tua vita.
Era fa-vo-lo-sa!
Il solo fatto che la carne cambiasse colore (col principio dell' acqua fredda= colore -dovevi metterci tipo cubettini di ghiaccio dentro- ma se ci passavi le mani, già ritornava rosa ), era magnifico!
Ripeto, a guardarlo ora è un tantino inquietante il tutto..(ma è inquietante anche io giocare a fare la mamma...se andiamo ad analizzare)..di fatto, la situazione andava così:
praticamente accendevi la bistecchiera, e via..si cuoceva, e tu eri tutta orgogliosa di questa bistecchina carboncino, che potevi disporre nel piattino rosa con l'insalata e le patatine fritte, e via a servirli,e poi ricominciare da capo. Ricordo pomeriggi interi a cuocere bistecche.

Il problema è che ora ho la bistecchiera vera.
E giuro che,quando è ora di cucinarci qualcosa, non mi diverto mica!
Il principio del divertimento è stato soppiantato dalla realtà della "cottura" (e soprattutto della "manutenzione" della bistecchiera stessa....odioooo)...però la friggi friggi era proprio divertente!

Voi la ricordate??

(Ogni volta mi sento come se parlassi da sola...è così?
Ditemi qualcosa...fatemi compagnia...orsù! ;_;)

giovedì 10 novembre 2011

Popples Time!

Per la dose "nostalgica" di oggi, si parla dei "Poppels".
Li ricordate?

Eccoli qui in tutto il loro "splendore":

















Per farla breve i Popples erano, anzi sono, degli strani orsetti di peluche coloratissimi e un tantino ambigui, con una tasca sulla schiena, nella quale potevano essere arrotolati diventando una palla di pelo.
Avevano delle buffe orecchie, a forma di cuore, una specie di parrucchino ed una coda a pon-pon.
Esisteva il cartone animato, ma ne ricordo poco pochissimo.
Non ricordo nemmeno i nomi, ne la storia, ma tanto erano quasi tutti simili.
Però so per certo che, a casa mia, ne avevamo - e anzi devono esserci ancora, da qualche parte- almeno 2  esemplari (quello bianco e il piccolo viola in cima al mucchio) di questi "aggeggi" in questione.
Non erano niente di che, alla fine.
Non emettevano suoni e niente.
L'unica cosa divertente era che si potevano appallottolare su se stessi, e lanciare.
Ricordo infatti di averci giocato più a "pallavolo" che altro.
Erano bellini però, non trovate?
^________________^"

mercoledì 9 novembre 2011

L'Iphone dei nostri tempi...

Al giorno d'oggi è una battaglia continua a chi riesce, dopo ore ed ore di coda davanti ad un negozio di elettronica o un Apple Store, ad accaparrarsi l'ultimo Iphone alla modica cifra di minimo 500 euro (i prezzi precisi non li so, gli Iphone mi rimangono decisamente sullo stomaco).

Ma negli anni '80-'90 come vivevamo senza Iphone? (ora prendo in analisi solo il pupillo di casa Apple, ma posso facilmente riferirmi a ogni tipo di moderno smartphone). Facciamo un'analisi delle funzioni principali e confrontiamole con le controparti dei nostri tempi.

Innanzitutto l'Iphone serve per chiamare, anche se molti se lo sono dimenticato... noi come telefonavamo? Utilizzando questi:


Ve li ricordate? E per chiamare gli amichetti non ti ci potevi mettere d'accordo contattandoli direttamente sul loro cellulare, ma chiamando a casa... con la paura o vergogna (almeno per me era così) che rispondesse la mamma, o peggio ancora il papà!!

Altro metodo per accordarsi al giorno d'oggi sono gli sms... SMS? Nella nostra epoca poteva sembrare la marca di sigarette che il papà ci mandava a comprare al tabacchi... noi i messaggini ce li mandavamo con i foglietti di carta piegati... chi di noi non l'ha mai fatto? E gli MMS? Disegni stilizzati, più o meno dettagliati in base alla nostra abilità artistica.

Ora che abbiamo confrontato tutte le funzioni base, comuni in ogni cellulare, andiamo ad analizzare tutte quelle funzioni aggiuntive, e rapportarle alle loro sostitute della nostra infanzia/adolescenza:

- Touchscreen: versione moderna della lavagna magica... ve la ricordate? Quella che disegnavi e poi muovendo una leva scompariva tutto? Questa qui a sinistra per intenderci...



- Fotocamera e riproduzione di foto, audio e video: c'è bisogno di descrivere singolarmente oppure mi limito ad inserire delle foto? Per ora lascio parlare le immagini:


 
 

Certo erano molto più voluminosi, ma vuoi mettere la gioia di scattare una foto ed aspettare di portarla a sviluppare? E di guardare poi le foto in un album cartaceo con copertina imbottita? O di ascoltare le musicassette dal mitico walkman? E guardare film e cartoni da una videocassetta, che col tempo si deteriorava per quante volte la guardavamo e riguardavamo?

- Varie applicazioni scaricabili, funzioni di ufficio e chi più ne ha più ne metta... tutte implementabili in quella scatoletta grande quanto una nostra calcolatrice... ma qual erano le "apps" dei nostri tempi? Ne metto soltanto qualcuna in foto per fare degli esempi:


Mi sono dilungato abbastanza, spero soltanto di non aver stimolato eccessivamente la vostra nostalgia con troppi ricordi. Alla prossima!